Il Partito Democratico guidato da cialtroni

Il PD assicura che domenica 30 Settembre 2018 a piazza del Popolo erano in 70mila.

Piazza del Popolo è vasta, secondo Wikipedia, 17.100 metri quadri.

Maurizio Martina ha letto Wikipedia. Si è detto: «Se avessimo avuto quattro persone per metro quadro, quanti saremmo stati?» Ha moltiplicato 17.100 x 4 = quasi 70mila dimostranti.

Ha quindi dichiarato 70mila dimostranti.

E’ un cialtrone fra cialtroni. Wikipedia, si sa non è infallibile, mentre il buon senso sì. Vediamo alcuni numeri dai quali non si sfugge.

[cryout-pullquote align=”left” textalign=”justify” width=”25]Osserva un lettore: 70.000 persone… è come se fossero in piazza tutti gli abitanti di L’Aquila; donne, vecchi e bambini compresi. 😀 [/cryout-pullquote]

La piazza è ovoidale. È lunga 151 metri e larga 88 metri.

Se fosse un rettangolo la sua superficie sarebbe molto meno di 15mila metri quadri (151m x 88m = poco più di 13mila metri quadri).

Così com’è la superficie ovoidale della piazza è invece meno di 10mila metri quadri.

Se la piazza fosse stata stipata – 4 manifestanti su ogni metro quadro, stretti stretti – i partecipanti non sarebbero stati circa 40mila.

A essere molto, ma molto generosi, non ve n’erano quindi più di 35mila, almeno metà dei quali irreggimentati dalla CGIL. 

Cialtroni ansiosi di rimette rimettere le zampe sull’Italia.

Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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5 risposte a Il Partito Democratico guidato da cialtroni

  1. oscar scrive:

    Caro Piero, come commentare la bufala di Martina?
    Dalle immagini televisive era già dato di comprendere la madornalità dell’affermazione. Sembravano quattro amici al Bar. Per capirci, 70.000 persone è come se fossero stati presenti in piazza tutti gli abitanti di L’Aquila; donne, vecchi e bambini compresi.

    Per favore …..!

  2. Stefano Rolando scrive:

    ..il PD declinato anche in tutti gli altri nomi che si è dato ha fatto scelte talmente suicide che dubito siano dovute solo a incapacità (belinismo in ligure).Ma notoriamente io sono un complottista,figuriamoci che penso che la morte di Berlinguer non sia stata naturale,..se potesse vedere cosa han fatto credo che si metterebbe a menar colpi come UN altro prima e più grande ha fatto

    • Piero Laporta scrive:

      Non c’è alcuna necessità di essere complottisti per darsi ragione dell’apparente imbecillità del vertice del PD. Per spiegarmi, mi scuso ma devo ricorrere a un’autocitazione.

      < Oggi devono operare su scala più vasta e più subdola: l’immigrazione incontrollata è l’arma perfetta, disarticola il sistema socio politico italiano, allenta la tensione in Africa, prepara la strada a una nuova discesa dei barbari al di qua delle Alpi, annunciati dalla Trojka, per conquistare il bottino italiano, beninteso in nome dell’Unione europea e della solidarietà.

      vds. http://pierolaporta.it/come-siamo-diventati-schiavi-della-ue-settima-parte/

  3. sigmund scrive:

    Il vizio di moltiplicare i partecipanti alle manifestazioni è molto diffuso, quindi anche i PD non fanno eccezione.
    Quello che bisogna mettere in risalto è il fatto che la stragrande maggioranza delle persone presenti erano di una certa età e, verosimilmente, la maggior parte se non tutti con un qualche incarico retribuito attraverso il partito….

  4. Porico scrive:

    E’ la “politica” di oggi: puro spettacolo mediatico destinato alle anime pie .

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