Intervista a Piero Laporta

Silvana De Mari mi ha intervistato il giorno 16 marzo 2024.

Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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7 risposte a Intervista a Piero Laporta

  1. Alessandro Brignole scrive:

    Egregio Generale Laporta buongiorno.Ho seguito con molto interesse la presentazione del suo prossimo libro sul canale youtube. Posseggo ,e ho già letto, “Raffiche di bugie in via Fani”. Nel video Lei cita un articolo del Corriere della Sera nel quale viene pubblicato un documento dell’allora presidente USA Jimmy Carter che esortava il ministro dell’interno Cossiga a trattare con le b.r. la liberazione dell’On.Aldo Moro. Non riesco a reperire tale articolo. Le posso chiedere gentilmente se avesse la possibilità di inviarmelo? 

    Ringraziandola sentitamente per il Suo nobile impegno,  porgo distinti saluti.

    Alessandro Brignole

  2. leonardo baldini scrive:

    buongiorno signor Laporta (so che generale non le piace)
    volevo solo chiederle se è possibile acquistare il suo libro al di fuori di Amazon(che detesto). Magari lei ha un sito personale con una piccola scorta di copie, non si sa mai….
    grazie e cordiali saluti

  3. nunzio scrive:

    Buonasera generale,
    La contatto perché mi è stata utile la sua intervista a consolidare ancor di più la mia posizione sulla storia italiana, con maggior attenzione all’ultimo cinquantennio, ma non solo. Ho notato nella sua intervista un altro tassello a questa ricerca personale che grazie anche alla bibbia e alla profezia (2Pietro 1:19 Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro) e logicamente ai fatti storici mi hanno ben chiarito a grandi linee chi e cosa tira le fila in questo mondo. Ho notato che Lei non va per supposizioni, ma con brevi ricordi storici proverò a chiarire ciò che sto per dirLe. Parto dal dire, che come ben ha sottolineato non abbiamo a che fare con sprovveduti ma allo steso tempo è vero come da Lei affermato il rapporto tra ingegno e stupidità in questa ricerca della/e verità. Basta guardare agli ultimi eventi storici italiani per capire filo continuo, sarò diretto e circoscritto, pensiamo a tangentopoli, chi riciclava i soldi???Lo IOR. Il caso Calvi lo ricorda??? Calvi muore sotto il ponte dei frati neri, Sindona avvelenato in carcere, Gelli si fa qualche anno di carcere e Marcinkus nemmeno un giorno e scappa negli Stati Uniti, dov’è il potere??? E’ quello stesso potere che durante la commissione Fioroni aveva documenti che erano sotto segreto e sequestrati. Sa, le consiglio di non guardare solo la pista dell’Urss e della gladio (il gladio sa che è un pugnale dell’antica roma del “pontefice massimo”) rossa ma di intrecciarla a quella “nera”, perché chi muove le pedine usa una tecnica che i filosofi chiamano dialettica hegeliana, tesi/antitesi/sintesi, o per arrivare al Machiavelli del 900 (Carl Schmitt), amico/nemico/guerra, questa tecnica serve appunto anche per depistare determinate situazioni e fatti storici oltre che far muovere le masse (Hanna Arendt) a proprio interesse senza che se ne accorgano, si ricordi che il loro motto e Ordo ad Chao. Noi stiamo vivendo una storia mal raccontata o per meglio dire sottotraccia alla realtà, come parafrasando uno dei loro tanti film da Babbani, e basta andare a vedere per dar prova di ciò la carta dei diritti dell’uomo del 1789 e la sua raffigurazione, vi troverà tanti simboli di questa cupola. Come noterà guardandola le leggi degli uomini sono state scritte su due tavole che una volta 3000 anni fa una mano Divina sul monte Sinai diede all’uomo (leggere esodo 20 e deuteronomio 5, troverà grandi differenze con quelle professate da questo potere/cupola che si è innalzato già da prima il 1789 al di sopra del IO SONO, sa infatti che bestemmiare non è dire il nome di DIo invano ma dire di essere Dio e dire di poter perdonare i peccati, basta leggere i vangeli per notare questo). Questo potere, che già il profeta Daniele (sa per sbloccare il linguaggio simbolico di Apocalisse/Rivelazione va usato il parallelismo ebraico, e il libro di Daniele è una delle chiavi per decifrare gli anagrammi che Dio ci ha dato sottotraccia, anche Dante quando parla del veglio di Creta o Newton per dirne alcuni tra i tanti avevano capito la connessione tra i due testi per capire l’andamento storico dei tempi) chiama il piccolo corno (il capitolo 2 di Daniele insieme al 7 e 8 danne le varie successioni storiche del potere e apocalisse al capitolo 13 le riprende e con il 17 ci da l’ultima sua formazione, che oggi molti chiamano nuovo ordine mondiale, ma che essendo credente nella bibbia io chiamo Babilonia la grande) e Giovanni in rivelazione capitolo 13 la bestia che sale dal Mare che nella sua ultima fase nel capitolo 17 la grande meretrice che cavalca la bestia (una bestia rappresenta un o più in questo caso poteri temporali, mentre una donna prostituta una “chiesa”, o per meglio dire un’assemblea che professa di credere in Dio ma è in apostasia), quindi è questa meretrice che tiene le redini in mano. Penso che abbia capito chi sto indicando, e posso dirLe che Draghi e Monti sono figli di questo potere (i gesuiti sono il pensiero del papato, i cavalieri di Malta il braccio armato, poi tutte le altre entità occulte scendono di grado nella piramide dell’obbedienza cadeverica-Perinde ac cadaver) e non a caso sono andati nei posti che hanno occupato, per tornare solo alla storia italiana, d’altronde sono loro che hanno tradotto (per alcuni studiosi l’hanno scritto loro, e io lo credo anche) “L’arte della guerra”. Ma questa forza e le sue trame le troverà ovunque nei grandi fatti storici di tutte le nazioni, l’attentato delle polveri in Inghilterra, la morte di Abraham Lincoln tra i più famosi, ma c’è molto di più. Grazie per la Sua attenzione, spero che ora forse ora capirà che tutte le strade portano a Roma e che purtroppo non si può far niente contro questo potere satanico che sta per arrivare all’ultimo stadio della sua vita, solo il ritorno del Re metterà fine a tutto ciò, noi possiamo solo denunciare tutto questo e basta, un caro abbraccio, nunzio

    • Piero Laporta scrive:

      La ringrazio per le sue osservazioni. Vorrei rassicurarla: non guardo e non guarderò mai in una sola direzione perché (e mi pare di capire che lei condivida) male e bene non sono separabili né con l’ascia e neppure col bisturi, rimanendo strettamente intrecciati. Grazie ancora.

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