Casale San Nicola: Vergogna

casale san nicola  https://pierolaporta.it/?p=11362Vergogna: picchiare vecchi, donne e bambini di Casale San Nicola, Roma: protestano contro l’invasione #clandestininelvaticano #bergogliovergogna

Come in altre occasioni il tiggì li chiama “profughi”. Nulla garantisce che, come nelle infinite volte precedenti, in massima parte siano clandestini, delinquenti o sbandati, a scaricare problemi sulla schiena di chi ne è oberato da tanti altri.
Facile fare il caritatevole coi disagi altrui. Bergoglio ha additato la strada: indignarsi, commuoversi, accogliere, quindi scaricare tutti i problemi sui meno fortunati o comunque sui più vulnerabili. Poi scappare in Sud America, fare un’omelia pauperista, agitare un crocefisso scolpito da uno psicopatico su falce e martello. Come dubitare che Bergoglio stia coi poveri? Dopo tutto ha fatto un dormitorio per ben trenta clandestini, più o meno un ventesimo di quanti arrivano con uno dei tanti barconi d’ogni giorno. Bergoglio gli ha attrezzato due posti da barberia e un paio di docce sotto al colonnato di Bernini. Si chiama accoglienza, questa. Quanti ne ospita nei venti ettari di giardini vaticani? Zero. Quanti ne accoglie nei trecento alberghi romani camuffati da conventi? Zero. Quanti clandestini frequentano gratuitamente le scuole religiose con le rette a tre e quattro zeri? Nel mentre Bergoglio dispiega la sua carità e discetta di ambiente e ambientalismo col guru del buon mangiare – proprio così – si fanno buoni affari. Si arricchiscono le cooperative di tutte le sfumature dal rosso al blu al bianco; soprattutto quelle che hanno fatto da battistrada all’elezione di Bergoglio. Si costruiscono fortune politiche e, se si è abbastanza lontani dai quartieri a rischio di clandestino, non costa nulla dare del fascista, razzista e incivile a chi non accetta di vedere le poche strutture sociali del proprio quartiere messe sossopra; le strade invase di spacciatori, le scuole straripante di alunni che non conoscono l’italiano e zavorrano ogni possibilità di completare i programmi. L’assistenza medica ridotta all’osso e i servizi sociali evanescenti. La sicurezza è diventata una burla. Questo e altro significa “accoglienza” predicata con commovente enfasi e poi scaricata con cinica brutalità sulla schiena degli italiani più vecchi, più poveri, meno tutelati.
Dov’è finito il celebre “piano B” di Smargiasso che promise di rimediare alla cinica indifferenza della UE per i clandestini sui barconi? Era solo un’altra invenzione dello spin doctor di Smargiasso: tu dici “abbiamo un piano B” mentre le navi inglesi scaricano migliaia di clandestini nei porti. Tu dici “abbiamo un piano B” e figurati se i giornalisti servi svelano agli italiani che “piano B” vuol dire “piano Bufala”: piano che non c’è, serve solo a occupare i titoli per il tempo necessario a distrarre i lettori. Poi arriva la Grecia ed è fatta.
Adesso a Casale San Nicola – periferia nord di Roma – e a Quinto, sobborgo di Treviso la gente ha detto basta. Come risponde il regime? Toh, col manganello fascista. I giornalisti berciano:”A Casale San Nicola c’erano i fascisti di Casa Pound“. Capirai… hanno creato loro il problema dell’invasione o una macchina governativa di incapaci, delinquenti e maiali? E giù democratiche manganellate sulla testa di vecchi, donne e bambini. 
Ecco, i sindacati di polizia, non provano un po’ di vergogna nel partecipare a questo scempio della democrazia? Sì, cari poliziotti, vi abbiamo difeso tante volte, quando tutti vi davano addosso. Oggi, vedendovi in tivvù era da vomitare. Magari Smargiasso vi assicurerà pensioni intoccabili, ma noi proviamo, noi, vergogna per voi, avendovi visto all’opera. Gli ordini contro la legge non si eseguono. Dimenticato? Il solo mostrare manganello e faccia feroce a vecchi, donne e bambini che manifestano pacificamente il proprio dissenso è un crimine contro la Costituzione, già la Costituzione, ricordate? Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e alla Costituzione… Ricordate? Vergognatevi.      

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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14 risposte a Casale San Nicola: Vergogna

  1. massimo trevia scrive:

    Cristo disse dei farisei:mettono sulle spalle altrui pesi che essi non vogliono portare…….

  2. Paola B. scrive:

    Anch’io, gentile Piero Laporta, sono di natura incredula riguardo a veggenti (Medjugorie..), rivelazioni, ecc., però le profezie sono sempre esistite ed esistono, e le uniche profezie accettate e “rivelate ufficialmente” dalla Chiesa sono quelle di Fatima. Le altre, ad esempio Lourdes, La Salette sono state accettate ma non “comunicate”.
    Spero che queste mie affermazioni non siano sbagliate, perché sono molto ignorante.
    E quel libro, del 93, lo stavo sfogliando, e mi ha colpito molto l’indicazione “Vescovo vestito di bianco…”.
    Però non so chi lo disse e mi riservo di finire la lettura nei prossimi giorni.
    Grazie della sua gentilissima attenzione!

  3. Paola B. scrive:

    Sto riguardando i miei numerosissimi libri: uno del 1993, che
    parla delle profezie sull’Anticristo, dice:
    – “il Vescovo sempre vestito di bianco sarà l’Antipapa…..”

  4. Antonio Spinola scrive:

    Gli odiatori dell’occidente in tutte le sue forme, causa di tutti i mali, colpevole a prescindere, hanno trovato il loro leader-maximo politicamente vincente: l’Argentino vescovo di Roma. Questo attendevano e questo hanno ottenuto dall’ultima roccaforte della cristianità, ora possono finire il massacro.
    Dalla memorabile esibizione a Lampedusa in poi, l’Argentino ha messo su un capitale politico spendibile solo nei mercati d’odio per tutto ciò che rappresenta l’occidente cristiano.
    Cosa c’è di più nobile del soccorrere e accogliere? Come può l’occidente espiare le sue colpe se non aprendo le sue confortevoli case ai diseredati del mondo?
    Quale miglior modo di chiedere scusa per il suo passato coloniale, la sua repressione religiosa, la sua egemonia militare, la sua supremazia finanziaria, la sua rapina ambientale?
    Dal fatidico 8 luglio 2013, i barconi dei clandestini si sono decuplicati, i trafficanti fanno affari d’oro a spese dei migranti, come pure gli “accoglienti” a spese dei contribuenti. Vaticano e governo scaricano tutto sulle spalle dei sindaci che non sanno più come difendere la pace dei loro concittadini.

  5. Casonato Maurizio scrive:

    Basta!
    L’evidenza della realta’ ci deve far capire che le parole non bastanoe che bisogna creare una concreta alternativa alla politida e ai poteri che non ci rappresentsno. Conoscere la REALTA’ e’importante Cambiarla e’ indispensabile.

  6. Fedro scrive:

    L’Africa, tranne i paesi vandalizzati dai vandali venali che tutti conosciamo, conosce in gran parte un formidabile sviluppo economico e sociale. Accompagnato dal fiorire del Cristianesimo e della sua unica vera Chiesa. Questo folle racket finirà fra poco, con il crollo imminente dei corsi azionari nelle due principali Borse valori dei suddetti venali. Ancora un po’ di pazienza. Idem, per il Papa. Pazienza.

  7. lamarmora scrive:

    Leggere, leggero: quando i pontefici predicavano cose non gradite alle anime belle, venivano invitati a non interessarsi degli aspetti relativi alla politca “interna” del Paese. Ora che dicono cose apprezzate dalle anime belle, tutto va bene! incredibile!

  8. Martino MIreles scrive:

    Bergoglio e’ antiCristo.

  9. Enrico scrive:

    E’ evidente che il piano B dello Smargiasso consiste nella cosidetta “Legge del Menga”, che in romanesco è piuttosto volgare, ma tradotta in inglese è…when you get screwed… hold it!! Riferito ovviamente alle fasce sociali più povere e quindi più esposte ai disagi.
    Continuo a non darmi pace del fatto che questo paese sia governato da politici che campano alla giornata, che non riescono a darsi un briciolo di strategia nell’affrontare una questione che nel giro di pochi anni ci porterà al collasso. L’INPS non ha più soldi per le pensioni e noi continuiamo ad importare “profughi” che di fatto sono di fatto sottraggono risorse ai pensionati, a differenza di questi ultimi non hanno mai versato un contributo ma bisogna mantenerli per ragioni umanitarie. Che sia poco concreto il sommo Pontefice è abbastanza scontato, ma che lo sia chi governa un paese come il nostro non è ammissibile.

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