Gas in Siria? È degli Obama’s boys

dalponte2Carla Del Ponte:«Ad utilizzare armi chimiche in Siria sono  gli insorti, non gli uomini fedeli al regime di Bashar al Assad».

Questo articolo l’ho pubblicato per la prima volta il 6 Maggio 2013, quattro mesi fa.  Giudichi il lettore se è ancora attuale sulla Siria e perché lo é. Le “4 FASI” che descrivo più avanti si sono reazizzate con estrema puntualità. Come mai?

«Abbiamo le prove» Così Carla Del Ponte, ai microfoni della Radio Svizzera Italiana [leggi qui] ha demolito il castello di bugie col quale si stava seppellendo la verità sulla guerra in Siria.

Carla Del Ponte, membro della Commissione ONU che indaga sui crimini di guerra, ribalta le insinuazioni sul legittimo governo della Siria  lanciate prima dagli inglesi e poi dal premio Nobel per la pace, Hussein Barak Obama, proprio lui, in prima persona. 

Govedì 25 aprile le agenzie britanniche avevano battutto incessantemente:”La Gran Bretagna dispone d’informazioni convincenti, seppur limitate, sull’uso di armi chimiche, compreso il famigerato gas sarin, da parte del regime siriano, che pure così cerca di mettere a tacere la ribellione”.

Fandonie pianificate sulla Siria

Con la consueta tecnica, ben sperimentata, le bugie emesse da Londra sono state immediatamente rilanciate dalla Casa Bianca. L’occasione è stata offerta dall’incontro del premio ignobel per la pace, Obama, con Abdallah, re di Giordania. 

E’ sempre la medesima tecnica, quella utilizzata pure in Egitto e in Libia, oltre che in tutta la fascia settentrionale africana, dove si beano con la “primavera mussulmana”: creare il problema per presentarsi come quelli che lo risolvono.

Fase UNO. Innazi tutto vengono infiltrati in Siria gruppi di terroristi mercenari, presentati come “combattenti della libertà”.

Fase DUE. I terroristi seminano il caos e gettano nel panico la popolazione civile con attacchi micidiali e indiscriminati: mediante armi tradizionali, bombe al plastico e, come ci dice Carla Del Ponte, con  armi chimiche.

Fase TRE. Dopo queste nefandezze il duo UK-USA lancia sui circuiti internazionali le bugie più miserevoli sulla Siria per addebitare al governo legittimo che essi vogliono abbattere, tutta la responsabilità dei loro atti terroristici.

Fatto questo, si passa alla Fase QUATTRO. Londra e Washington premono per l’intervento armato della NATO, naturalmente per “restituire la libertà al popolo siriano”.  

Mentre la Siria era sotto l’attacco mediatico angloamericano, nella notte fra sabato e domenica ha subito un raid aereo israeliano. Se fra i due eventi vi fosse un nesso, ciò non farebbe onore agli israeliani. “Le nostre inchieste dovranno essere ulteriormente approfondite, verificate e accertate attraverso nuove testimonianze ma, per quanto abbiamo potuto stabilire, al momento sono solo gli oppositori al regime ad aver usato il gas sarin” ha sottolineato Carla Del Ponte, stando alla quale solo le indagini, ancora in corso, potranno stabilire se anche il Governo di Damasco abbia, o meno, utilizzato questo tipo di armi. La dichiarazione chiarificatrice della Dal Ponte è giunta puntuale a smontare la tensione, innalzata artificiosamente allo scopo di portare gli aerei della NATO sul cielo siriano, incuranti di macchiare ulteriormente la bandiera atlantica.

Questo lo scrivemmo 4 mesi fa, quando volevano nascondersi dietro la bandiera della Nato. Oggi vogliono andare a bombardare a tutti i costi, con o senza Nato, senza alcun mandato delle Nazioni Unite. 

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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11 risposte a Gas in Siria? È degli Obama’s boys

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  5. Federico scrive:

    La mia opinione è che Assad, coadiuvato dalle efficienti truppe di Hezbollah, stava ribaltando la situazione in campo. Di conseguenza, prima hanno lanciato le fandonie dell’uso di armi chimiche, quindi Israele h bombardato gli arsenali siriani contenti gli armamenti più moderni. Solito schifo anglo-americano insomma…

  6. Umberto Saraceni scrive:

    La sua risposta mi ha fatto tornare in mente un recente articolo di Socci, di solito ben informato sulle vicende vaticane… Appunto, speriamo bene… Poi, ovviamente, sia fatta la volontà di Dio…
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberoquotidiano.it%2Fnews%2Fitalia%2F1223091%2FE–il-quarto-segreto-di-Fatima–a-guidare-i-passi-di-Francesco.html&h=ZAQGSrUbp

  7. Umberto Saraceni scrive:

    Ripeto quanto ho scritto stamattina sulla mia bacheca Facebook: speriamo che non le si rompano i freni dell’automobile 😉

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