Immigrati UE Bergoglio Renzi, tutto da rivedere

renzi col pifferoImmigrati affogano, a migliaia. UE offre soldi, non una strategia. Prodromi della guerra civile che verrà. Bergoglio e Renzi fan finta di non capire, come la UE. 

[cryout-pullquote align=”right” textalign=”justify” width=”35%”]Tutto il mondo ode Salvatore Buzzi, il boss di Mafia Capitale: «Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga»[/cryout-pullquote]Matteo Renzi, smargiasso, gabella per brillante successo la sua umiliazione: «(…) un summit internazionale sull’immigrazione è un successo dell’Europa ma ora tutti dobbiamo stare attenti a che le cose si verifichino… non c’è dubbio che rispetto al passato si è fatto un passo in avanti, un risultato clamoroso viste le regole europee…». Un vertice non significa nulla se non si assumono decisioni operative attagliate alla situazione. Scrive L’Huffington Post il 23 aprile: «L’Europa si autoconvoca d’urgenza, mette a disposizione più soldi e più mezzi ma l’accoglienza no: quella no. Il programma di pattugliamento Triton costerà d’ora in poi 9 milioni di euro al mese e non più solo 3. La Germania potrebbe inviare due fregate nel giro di cinque giorni, il Belgio offrirebbe una nave e supporto satellitare e l’Irlanda una nave equipaggiata (…) la Gran Bretagna è pronta a inviare anche le navi della marina reale ma “le persone salvate siano portate nel Paese sicuro più vicino, probabilmente in Italia, e che non chiedano asilo nel Regno Unito”. (…) Cameron non si accolla rogne e lo dice subito. (…) anche Merkel è stata chiarissima: “Siamo pronti a sostenere l’Italia ma la registrazione dei rifugiati deve essere fatta in modo adeguato secondo le regole Ue”.Dunque, Dublino[1]  non si tocca.»
Renzi ha subito una sconfitta bruciante, mentre 500mila possibili profughi sono all’orizzonte.
Il problema ha tre incognite:
1) Consentire le immigrazioni
2) Disciplinare le migrazioni
3) Rendere sicure le migrazioni.
La soluzione delle tre incognite – di tutt’e tre insieme – deve essere armonizzata e non può ricadere su un paese solo; non è necessario uno stratega per comprenderlo.
La UE di fronte a tale evidenza ha elargito una ricca elemosina e girato le spalle al mendicante, lo Smargiasso.
Ha ragione Eugenio Scalfati: l’Italia dovrebbe ricattare L’Europa, facendo mancare il proprio voto nel Consiglio UE ogni qualvolta è necessaria l’unanimità.
[cryout-pullquote align=”right” textalign=”justify” width=”33%”]Emergenza Nordafrica 2011-2013: 1,3 miliardi di euro, cioé 20mila euro per ogni immigrato[/cryout-pullquote]Lo Smargiasso non ha la capacità di farlo e d’altronde non lo aiuta sovrintendere un sistema che arricchisce quanti – laici e religiosi – si sono impadroniti della “carità organizzata”. Tutto il mondo ode Salvatore Buzzi, il boss di Mafia Capitale: «Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga». Per esigere rispetto dall’Europa occorrerebbe innanzi tutto escludere dalle decisioni gli arricchiti a spese nostre e dei disgraziati buttati per mare; ripulire la politica, immersa nelle acque torbide delle cooperative bianche, rosse, nere e di tutte le sfumature della corruzione.
L’emergenza Nordafrica del 2011-2013 è stata gestita così male e con un tale dispendio inutile di risorse che è servita da monito”. Ma quante sono le risorse sperperate in quel periodo? Non poche: 1,3 miliardi di euro, un importo pro capite per migrante accolto tra i quindicimila e i ventimila euro.
La realtà di mille morti in un giorno dovrebbe richiamare tutti a uno spirito di concreta solidarietà che non può prescindere da regole, predisposizioni, limiti e tempi pianificati come accade in tutte le vicende umane. D’altronde, quasi nelle stesse ore, mentre il Consiglio UE buttava a mare l’Italia e gli immigrati, il Consiglio Agricoltura dell’Ue pretendeva l’ecatombe degli ulivi del Salento, senza alcuna certezza scientifica che una tale disastrosa misura sia opportuna, utile ed efficace contro la Xylella fastidiosa.
Sorgono alcune domande ovvie. L’UE non poteva destarsi prima dei mille morti in un giorno? Se n’erano già avuti quattrocento in precedenza; non erano sufficienti? L’UE esiste solo per spiantare gli ulivi del Salento? Se tuttavia ci guardiamo gli affari di casa nostra, colpisce la tardiva severità verso i trafficanti, solo negli ultimi giorni oggetto di repressione sistematica e tuttavia non, ribadiamolo, non accusati di strage. Il Parlamento d’altro canto sinora (dal 1990 inizio del fenomeno!) non ha mai inasprito le pene a carico dei trafficanti di uomini, né previsto reati peculiari, magari richiamandosi all’altrimenti sempre invocata Europa.
Si direbbe che qualche comune interesse fra politica e trafficanti sia ben riposto da qualche parte.
Nelle ore immediatamente successive al Consiglio, quando s’è ventilata la possibilità che l’Italia o l’Europa o chissà chi affondassero i barconi dei trafficanti prima della partenza, dalle Mura vaticane è arrivato l’anatema: «Bombardare i barconi è un’idea stranissima: ma cosa bombardano? c’è il diritto internazionale. Bombardare in un paese è un atto di guerra» per la voce del cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti.
[cryout-pullquote align=”left” textalign=”justify” width=”25%”]Preoccuparsi della sovranità della Libia mentre affonda la sovranità dell’Italia è bizzarro, oppure nasconde pensieri inconfessabili.[/cryout-pullquote]Chi aveva parlato di “bombardare”? Nessuno, proprio nessuno. Evocare il bombardamento è tuttavia strumentale allo scopo di delegittimare un’azione militare che prima o poi, davanti a un’altra strage, si renderà necessaria. «È un atto di guerra» ribadiscono dalle Sacre mura «Dunque è illegale».
Mandare delle forze speciali ad affondare i barconi, sicuramente costringerà a sparare ai delinquenti; ma costoro non hanno dignità militare. Preoccuparsi della sovranità della Libia mentre stiamo affondando la sovranità dell’Italia è bizzarro, oppure nasconde pensieri inconfessabili. Chi lo dice che la guerra è illegale? Se si deve agire da soli per sopravvivere, per darsi un tempo di respiro di fronte a queste ondate, è facile comprendere che qualcosa di concreto si dovrebbe fare. Lo suggerisce, se non altro il principio di incompenetrabilità dei corpi solidi: entro un volume predeterminato non puoi fare entrare più persone di quante ne può contenere, tanto più se pregiudicano la sicurezza – intesa nel senso più lato – dei tuoi cittadini. E’ un principio che gli altri paesi UE hanno affermato proprio perché hanno lasciato sola sola l’Italia. D’altronde è un principio che rispetta rigorosamente pure Bergoglio, che ha raddoppiato la propria sicurezza armata, attrezzato con elettronica di ultima generazione i confini del Vaticano e, udite udite, limitato l’ingresso dei pellegrini alla messa in Santa Marta, con una drastica circolare: «A causa dell’elevato numero delle richieste che provengono da ogni parte del mondo, non è possibile accogliere la domanda di partecipare alla celebrazione nella Domus Sanctae Martae.» Fatte le debite proporzioni, perché limitare gli ingressi in Santa Marta ed esigere che sia fuori controllo l’ingresso in Italia? Il problema immigrati è da riesaminare completamente nell’agenda del governo, della UE e di Bergoglio, a meno che qualcuno fra costoro non voglia una riedizione del caos balcanico.

[1] È il regolamento UE “Dublino III” che intrappola i rifugiati in Italia anche quando hanno parenti in altri paesi europei. Secondo il prefetto Mario Morcone, capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Viminale: “Si tratta di una contraddizione in termini: in un’Europa dove persone e merci circolano liberamente, blocchiamo solo i rifugiati. È una camicia di Nesso”.

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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27 risposte a Immigrati UE Bergoglio Renzi, tutto da rivedere

  1. massimo trevia scrive:

    ok

  2. massimo treviaa scrive:

    egregio dott.la porta,tanto per dirne una,il papa parlando recentemente ai valdesi,ha definito la loro natura non come eretica,ma come carisma.ma la chiesa li definisce eretici da secoli e un carisma(non una eresia) è ispirato dallo spirito santo.quindi credo che egli abbia già insegnato una falsa dottrina.e non è l’unica volta!io da cattolico non posso seguirlo nella menzogna!!!!!

    • Piero Laporta scrive:

      E’ sufficiente chiamarmi Laporta, senza titoli di sorta. Bergoglio non ha detto stupidaggini solo per i valdesi. Ne ha dette a valanga. Non parlava tuttavia ex cathedra e questo ne fa solo uno sciocco non un eretico. Fino a che egli non viola la dottrina formalmente è il Papa. Poi si vedrà.

  3. massimo treviaa scrive:

    il papa non “fa il papa”:altrimenti non lascerebbe il suo gregge in balia dei lupi! IL papa è un modernista, quindi ispirato anche dal marxismo, quindi da cristiano, se lui si ispira non a Cristo,io non lo considero più!!!!!!

  4. Giuseppe scrive:

    L’immigrazione è oramai divenuta oggetto di dibattito quotidiano, anche aspro ed animato. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che la maggior parte degli italiani siano contrari ad un ingresso così indiscriminato e ovviamente senza controllo. Ma la domanda che pongo è: costoro che hanno da recriminare regole più severe e cogenti per una chiusura, anche drastica, delle frontiere, a chi “conferiscono” il loro voto? Personalmente, e dovrebbe essere così anche per gli altri, non mi scaglio contro questa classe politica inetta, ma proferirei improperi, nei confronti di tutti quegl’italioti che hanno dato loro il voto! Questa gentaglia è pur sempre stata legittimata dal voto popolare!

  5. Jean scrive:

    E se invece fosse tutto gentilmente organizzato?
    Il risultato è semplicemente che alla fine tanti prenderanno le armi, faccendo scoppiare un putiferio razziale se non una guerra tra poveri, ma ci si deve chiedere chi organizza la cosa, questi ce li mandano in Italia, non ci vengono di spontanea volontà, inoltre per pagare due o tremila dollari e arrivare in Italia con tanto di cellulare, non è di certo segno di poveri disgraziati…

    Saluti

    • pierolaporta scrive:

      ipotesi da non sottovalutare, anzi…

    • Enrico scrive:

      Ondate di sbarchi così imponenti non possono essere dovute al caso. Attribuire tutte le responsabilità agli “scafisti senza scrupoli” e’ un modo per nascondere la testa sotto alla sabbia.
      Se i nostri politici, e la televisione, anziché definire la situazione come “emergenza umanitaria” iniziassero a prendere coscienza di un piano di invasione e destabilizzazione bello e buono, questo sarebbe il primo passo verso la soluzione del problema.

  6. Giuseppe scrive:

    Perché si continua a criminalizzare l’Europa sulla nefasta questione dell’immigrazione? All’Europa che gliene frega? Se gli “italioti” adottano un dispositivo aeronavale, formalmente a contrasto dell’immigrazione clandestina, ma fattivamente svolgono un servizio navetta per andare a prendere questi beduini, perché dovrebbe interessare il resto d’Europa? Io non voglio e non posso pagare tasse su tasse per accogliere in villette a schiera o strutture ricettive a 4 stelle. Forze armate e forze di polizia vengono impiegate per attività di soccorso. Siamo l’unico paese al mondo. Non raccontatemi delle solite menate circa la guerra, l’accoglienza, la fame! Non è un problema mio e di tutti coloro che la pensassero come me. Ripeto non voglio pagare tasse perché questa classe politica fà del finto buonismo un’effige da esternare sulla stampa conformata al volere dei forti!!

  7. f. caroli scrive:

    Mi hanno insegnato che per trovare soluzioni bisogna prima porre correttamente il problema. E il problema può essere così sintetizzato: ma noi questi migranti li vogliamo o no? Perchè se li vogliamo non aspettiamoche muoiano in mare, andiamoli a prendere in qualsiasi parte del mondo essi si trovino, non importa quanti siano, e ospitiamoli nella nostra terra. Ma se noi non li vogliamo, allora consideriamo le cose per quelle che sono: ci troviamo di fronte a un esercito di invasori (sia pure disarmati) che si apprestano a conquistare il nostro suolo nazionale e a cui non si può rispondere che manu militari. Per il resto si tratta di fregnacce.

  8. oscar scrive:

    Questa dei visti d’ingresso al vaticano fa tutt’uno con la messa a disposizione degli immobili delle diocesi. Adesso vedremo di che pasta è fatta il buonismo di maniera (e affaristico). Vedremo se alle dichiarazioni seguiranno i fatti.

  9. Antonio Spinola scrive:

    Caro Piero, come saprà, nel 2014 con la sua “Operation sovereign bordersche” l’Australia ha dimostrato all’Italia e all’Europa che è assolutamente possibile fermare l’immigrazione clandestina operata dagli scafisti, evitare i morti e rispettare i diritti della convenzione di Ginevra. Basta volerlo veramente.

    http://www.ilfoglio.it/cronache/2015/04/30/immigrazione-respingere-umanitario___1-v-128318-rubriche_c103.htm

    • Piero Laporta scrive:

      Qualcuno potrebbe obiettare noi non siamo australiani e neppure anglosassoni, e va bene. Da qui tuttavia al calabrachismo inconcludente mantenuto sinora ne corre. Intanto quattro preti vogliono che il Vaticano conceda i visti di ingresso a quanti ne fanno richiesta. Ne parleremo.

  10. Vitoria scrive:

    Affondare i barconi prima che partano potrebbe sembrare una buona soluzione, ma: come riconoscere i barconi destinati alla tratta di esseri umani, dai barconi destinati ad attività legali?

    La soluzione più progressiva e fruttuosa rimane quella politica: un lavoro di diplomazie con le nazioni africane coinvolte, dribblando gli interessi delle nazioni occidentali. Non è ancora nato il politico italiano capace di tanto.

    • Piero Laporta scrive:

      Tutt’e due le cose insieme. Con gli aerei senza pilota (drone) si può telesorvegliare una vasta area e comprendere il significato dei movimenti che vi si dispiegano, agendo di conseguenza. Il lavoro politico sarà tanto più fruttuoso quanto più si sarà in grado di dimostrare determinazione e capacità di controllo e interdizione.

  11. Nic scrive:

    Intanto incominciamo a firmare la petizione per uscie dalla NATO.
    Non serve che a perpetrare il servilismo italico.

    Su la testa c…ni!

  12. oscar scrive:

    Caro Piero, questa gente non si rende conto di nulla. 500.000 sono solo i migranti che probabilmente dovremo accogliere – rebus sic stantibus – nell’arco dei prossimi 24/36 mesi. Il fatto è che 80 milioni di magrebini premono ai confini dell’Europa e la porta d’ingresso è sempre la stessa. Nessuno li accoglie! Li prendono a fucilate: Spagna, Malta .. tutti samaritani compreso il vaticano. Qualcuno sa quanti immobili hanno le diocesi? (molti regolarmente affittati). Non ci pagano nemmeno le tasse.
    Molto più facile occupare le caserme che avrebbero dovute essere alienate per risanare il debito pubblico. Piero, è solo questione di “business”. “Per qualche dollaro in più” l’Europa tiene buono il fanfarone ed i sui accoliti (si badi bene, di destra) ma l’accoglienza rimane un fatto nostro, … o cosa nostra! (il che è dire la stessa cosa).
    Qualcuno ci ricorda sempre che anche noi siamo stati migranti. E’ vero. Oltre 80 milioni di italiani sono sparsi per il mondo. Ma noi non ci presentavamo né sui barconi, né come rom, né come clandestini o, …perché no: come terroristi.
    In America si andava con il biglietto pagato sui piroscafi. All’arrivo visite mediche e/o quarantena. Poi il lavoro. Ma quale asilo politico! Ma per favore non facciamo ridere.
    Sembrerà strano, ma sono per l’accoglienza e circa le modalità non posso che fare riferimento alle tue tre incognite al problema. Proverò ad abbozzare una risposta al problema da te correttamente impostato.
    Premessa: non ci aspettiamo niente da questa Europa dei furbi. 50 anni di PAC hanno distrutto la nostra agricoltura gli ulivi del Salento sono l’ultimo atto. Per regolamento UE, oggi mangiamo i nostri prodotti più caratteristici (formaggio, carne salumi cioccolato, olio ecc.) pensando che siano fatti da noi quando, invece, sono fatti dai nostri vicini furboni e spacciati per made in Italy solo per il fatto che sono stati confezionati nelle nostre regioni (IGP?).
    1) Si! consentire le immigrazioni.
    2) Disciplinare le immigrazioni nel nostro Paese come in tutti gli altri dell’UE accogliendo solo chi arriva in modo legale e per strade legali. Non si può più andare a prendere nessuno a casa. Basta farlo sapere e più nessuno si avventurerà. E comunque chi arriva per vie traverse e non ha più che un giustificato motivo, verificabile, viene rispedito indietro. Non si può dare asilo politico a sedicenti imam che usano l’Italia come base per compiere attentati in giro per il mondo.
    Fissare dei contingenti per ogni paese UE e ripartire le quote con regolari permessi da monitorare costantemente. Visite mediche nei centri di accoglienza (eventuale quarantena) e avviamento al lavoro. Abolizione dello stato riconosciuto di ROM. Chi viene nel nostro Paese è prima di tutto un essere umano che, si presuppone, venga da noi per inserirsi, lavorare, avere un’esistenza migliore e pagare le tasse. Non per avere indebiti vantaggi (vedi le pensioni INPS pagate ai genitori degli extracomunitari) a scapito dei nostri cittadini che pagano le tasse senza avere, ormai, quasi più nulla in cambio. Le vacche grasse sono finite!
    3) La sicurezza: foto e impronte digitali per tutti. Anche qui: agli italiani si e a loro no?
    Chiudo con la baggianata dell’atto di guerra se cannoneggiamo i barconi: … guerra a chi?
    Avrebbe detto TOTO’, prendendo Ban Ki-moon (lui e quelli come lui) per un braccio e spingendolo: “… ma mi faccia il piacere!”

    • Piero Laporta scrive:

      Ripetiamo, caro Ugo, per i liberti sordi:”Mandare delle forze speciali ad affondare i barconi, sicuramente costringerà a sparare ai delinquenti; ma costoro non hanno dignità militare. Preoccuparsi della sovranità della Libia mentre stiamo affondando la sovranità dell’Italia è bizzarro, oppure nasconde pensieri inconfessabili. Chi lo dice che la guerra è illegale? Se si deve agire da soli per sopravvivere, per darsi un tempo di respiro di fronte a queste ondate, è facile comprendere che qualcosa di concreto si dovrebbe fare. Lo suggerisce, se non altro il principio di incompenetrabilità dei corpi solidi: entro un volume predeterminato non puoi fare entrare più persone di quante ne può contenere, tanto più se pregiudicano la sicurezza – intesa nel senso più lato – dei tuoi cittadini. E’ un principio che gli altri paesi UE hanno affermato proprio perché hanno lasciato sola sola l’Italia.”

  13. Enrico scrive:

    Francamente, non credo che la posizione della Gran Bretagna possa essere biasimata. Consentire l’immigrazione? Esiste un numero massimo di immigrati che qualunque paese può accettare senza collassare. Lo “Smargiasso”, se vuole essere diverso da coloro che lo hanno preceduto, dovrà quantificarlo in fretta ed agire di conseguenza, adottando inevitabilmente misure drastiche e poco “politicamente corrette”.
    Quanto a Papa Francesco, egli ovviamente fa il papa ma noi come paese non siamo affatto obbligati a sottostare alle sue indicazioni.
    Sparare ai barconi nei porti prima che partano? Forse la cosa migliore sarebbe affondare i barconi e gli scafisti appena hanno scaricato il loro carico umano e stanno facendo ritorno ai porti. Una azione mirata che sicuramente richiederà un grande dispiegamento di forze, ma non abbiamo altra scelta.

    • Piero Laporta scrive:

      No, non fa il papa, fa il gesuita, che è altra cosa

      • Enrico scrive:

        Verissimo. Un pò di pragmatismo anche da parte sua ci vorrebbe. Quando Francesco afferma che costoro “sono nostri fratelli e sorelle” bisognerebbe proporgli un esperimento: ospitare 50 profughi in un convento di suore. Il primo giorno gli vuotano la dispensa, il secondo cominciano ad attentare all’illibatezza delle religiose. Morale: 1) se non si possiede ricchezza non si può elargire solidarietà; 2) il passo tra la solidarietà a tutti i costi ed il nostro annientamento è breve.

        • Piero Laporta scrive:

          Già successo a Salemi: esito catastrofico. Le povere suore non ospitano più nessuno.
          In questa vicenda il veleno lo inietta anche se non soprattutto la tv. Tornerò sulla questione.

    • Piero Laporta scrive:

      Non biasimo affatto Cameron bensì quanti dimenticano che l’interesse nazionale deve avere una dimensione realistica. Attenzione ai barconi: nessuna, proprio nessuna fonyte istituzionale ha mai accennato a “sparare” o “bombardare” i barconi. E’ stata una velenosa disinformazione della carità organizzata.

  14. Armando Stavole scrive:

    La foto della presente ed amara situazione e’ fedele, la relativa analisi e’ ineccepibile. Ma se andassimo indietro per decenni ad analizzare la nostra storia e quella dell’Europa, ci renderemmo conto che e’ tutto conseguenziale, legato ad un comportamento imprevidente, sconsiderato, avido in cui le masse amorfe, gaudenti, soddisfatte nel consumismo, edonismo e crapulismo elargito come anestizzante per la ragione, hanno fatto il gioco dei vertici egotisti della finanza che dirige la politica. E purtroppo si continua cosi’! Questo e’ il mio modesto punto di vista, se sbaglio, mi si spieghi perche’ con onesta’ intellettuale.

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