Donnarumma Core di Ministra

La Dott. Prof. G.Scienz. Valeria Fedeli, ministra della Istruzione pubblica e della ricerca universitaria, ha inviato una lettera aperta a Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan. Le lettere sono invece due; la seconda di esse è stata recapitata segretamente al portiere. I lettori di OltreLaNotizia hanno il privilegio di leggerle ambedue. 🙂 😛    #DonnarummaCoreDiMinistra

LETTERA APERTA

Caro Gigio,

buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l’esame di maturità. Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica. Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire. Che sognano di diventare come voi. Lo studio è una straordinaria occasione di crescita. E’ lo strumento che più di ogni altro può darci autonomia, indipendenza, pensiero critico, che può renderci cittadine e cittadini consapevoli, attivi. Solo la conoscenza genera vera libertà, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare ‘la propria voce’, la propria strada. Nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l’Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un’ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport. Un po’ come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio. Sono certa, Gigio, che anche tu, il prossimo anno, farai parte di questa squadra. Sei arrivato a un passo dal traguardo. Non mollare”.

LETTERA SEGRETA

Caro Giggio ,

scusa sai se quello scassapalle del mio spindottor m’a scritto quela lettera resa pubblica per acchiappare un po’ di consensi che di questi tempi ci vanno bene.

Hai preferito il contratto di portiere e venti milioni di euro a fare invece la maturità di ragioniere di esame di stato? Bravo ai fatto bene e ai capito tutto esse vuoi comincio a prepararti un bel posto nella politica.

Io ho passato l’esame di maturità di terza media e poi mi sono messa subito nel sindacato che infatti già ciò una bella pensione e una bella posizione col mensile da ministra di questi ignoranti dell’istruzione. Tu capisci che io ho già acchiappato da mo i venti millioni di euri che hanno dato a te col contratto. Ma ai fatto bene a stare sul concreto che così già ti presenti bene e non sei brutto comera la sottoscrita che non ti dico le umiliazioni ingoiate mentre la voce del destino mi diceva dentro “Valeria fregatene tu diventerai ministra della istruzione pubica, diventerai bella e vedrai che li freghiamo tutti” e così ha fatto accaduto. E così spero di te adesso che non sei raggioniere quando io divento capo di palazzo Chiggi o acchiappo il Quirinnale poi penzo pure per te che fico come sei diventi ministro di quello che vuoi. Vienimi a trovare che tispiego come si fa e tifaccio presente al mio parucchiere chè bravo come tu. Non mollare, mi racomando.

Tua affezzionatissima ministra ti bacia e ti saluta

Valeria, tua

PS. L’altra lettera la potessi buttare nella spazatura questa invece nò.

Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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5 risposte a Donnarumma Core di Ministra

  1. gianchi scrive:

    Complimenti.
    Se non l’ha scritta la ministra, è riuscito comunque a leggerle il pensiero, infatti rispecchia fedelmente il suo percorso formativo.
    E forse Gianluigi (il portiere) l’ha capito, e fra se si è detto : ma che cazzo mi sta dicendo questa burocrate babbiona ?

  2. stefano rolando scrive:

    ..sarà un brutto segnale mettersi a ridere da soli davanti ad un PC? Ma la lettera2 è irresistibile e arrivato a “istruzione pubica” non ho potuto trattenermi. Un sorriso ti allunga la vita

  3. Calogero scrive:

    …. una volta c’era il detto donna bella e sciocchina, donna brutta ma intelligente.
    Costei è brutta un cesso quando è truccata, figuriamoci senza.
    Come la co-piddina Bindi è più bella che intelligente.
    Cosa mai avrà fatto per arrivare dov’è?

  4. oscar scrive:

    “Un po’ come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio.” … peccato che lei l’abbia persa questa sfida!
    Bravissimo Piero! come hai fatto a rintracciare il testo della lettera segreta? Non c’è dubbio è sua. Il messaggio è chiaro: sei una bestia ignorante e arrogante? … il sindacato e la politica ti aspettano a braccia aperte.

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