NON VOTO

NON VOTONON VOTO è oggi l’ultimo tentativo pacifico possibile per raddrizzare la politica.

Lo impongono la logica e la storia del paese.

Finora abbiamo accettato di votare, seguendo i suggerimenti di tutti i politici, professionisti e non. Ebbene, il risultato è sotto gli occhi di tutti: hanno utilizzato i nostri voti per derubarci, letteralmente. Anzi, più hanno vociato di questione morale e della necessità di darle corpo col nostro voto, tanto più consistenti sono stati i furti, le corruzioni e, di conserva, la lievitazione incontrollata delle tasse. E’ dunque logico smettere di votare per legittimare questi criminali, tanto più se così legittimiamo le politiche europee che sono criminali più di loro.

Nessun partito ci ha risparmiato mascalzonate, con l’unica eccezione di M5S, le cui urla tuttavia sono quelle tipiche di chi ancora non è al governo ma nulla garantisce che farà diversamente dagli altri. Se dunque M5S è sincero non può dispiacergli il NON VOTO, a meno che non paventi che la massa di NON VOTO di oggi si tramuti domani in una massa consapevole della necessità di recuperare la sovranità nazionale.

Esauriti brevemente gli argomenti logici che suggeriscono NON VOTO (ma ve ne sarebbero ben di più) proprio M5S e la sua solidarietà al regime golpista di KIEV nonché la sua obbedienza alle logge statunitensi dovrebbero mettere in guardia tutti perché siamo a un passaggio cruciale della storia del paese.

I governi italiani dalla morte di Aldo Moro in avanti sono l’esito di un compromesso gradito a Washington, Londra, Parigi e Berlino, quest’ultima subentrata a Mosca ben prima della caduta del Muro.

Il debito pubblico sin dal 1981 è stato strutturato da Mario Monti ponendolo nelle mani delle banche statunitensi. Tutta la corruzione e il marcio che hanno fatto seguito, con ingravescenza travolgente, nascono dallo smarrimento progressivo dell’autonomia dei nostri governi e, quindi, della sovranità del paese.

Sia Forza Italia che il Partito Democratico hanno origini oscure ma convergenti oltre Atlantico, sebbene facciano capo a logge di diversa obbedienza, tuttavia collegate dalle superiori cerchie sataniche delle banche che strozzano la nostra economia.

Dal governo Monti in avanti hanno dovuto gettare la maschera. Chi tuttavia li teneva d’occhio sapeva bene che la degenerazione originava dalla fine degli anni ’70.

Oggi, com’è sotto gli occhi di tutti, uno schiocco di dita delle banche americane e tedesche mette tutti sull’attenti.

NON VOTO significa dire a questi politici: attenzione io so che hai venduto il paese a interessi esterni e non ti consento di andare a raccogliere in Europa il frutto del vostro tradimento col mio voto.

NON VOTO, quindi, per vincere davvero e non far vincere la politica dei criminali.

Vi investiranno di menzogne, da tutti i balconi. Non facciamoci incantare. Tutti hanno votato le leggi che ci hanno messo in ginocchio davanti al mondo e il M5S, che dice di essere estraneo, con la sua solidarietà al regime golpista di KIEV dimostra di essere, come tutti gli altri, un prodotto preconfezionato oltre Atlantico e vendutoci con un made in Italy taroccato.

Coraggio dunque e convincete almeno un vostro amico: NON VOTO per iniziare davvero a cambiare.

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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14 risposte a NON VOTO

  1. Alfredo Avella scrive:

    Potete anche pubblicare la mia email e il mio nome,non ho problemi,daccordissimo su tutto,e l’unica strada per poter cacciare questi ladri,lo vado dicendo da anni,artigiano ucciso dalle tasse e da una crisi voluta poi dall Europa,Europa che adesso vorrebbe un voto per cementare il suo potere costruito sui intrallazzi politici.
    Grillo dice cose anche giuste,ma vi si può fidare di un condottiere che combatté una presunta guerra usando i stessi metodi dei suoi nemici? Credo di no,il suo non è un movimento,un movimento non chiede voti ma affiliati,un movimento e il NO VOTO,il suo e un partito che come scopo primario ha l potere e non il benessere del popolo,su tutti gli altri politici un velo pietoso,questa gente merita solo di essere ignorata,e il NO VOTO e l unica risposta alle loro chiacchiere!
    Credo che a gente perbene non possa fare altro,perché le ha provate tutte e tutte sono fallite,non rimane che l ultima strada,il NO VOTO!proviamoci e vediamo cosa succede,ci vuole solo coraggio,il coraggio di dire basta a questa gentaglia!
    Attenzione,NO VOTO!vuol dire disertare i seggi,andare e fare scheda bianca e sempre un votante in più per loro per il loro sistema!

  2. Federico Dezzani scrive:

    Consiglio a tutti di osservare le prestazioni economiche dell’Ungheria, guidata dall’odiato e vituperato Orban: strepitose! Il segreto sta nel tornare alla condizione antecedente al 1981: la BANCA CENTRALE DEVE ESSERE MESSA ALLA DIPENDENZE DEL TESORO.

  3. Federico Dezzani scrive:

    A me sembra che con oggi sia partita la caccia grossa a Napolitano che, come un qualsiasi sicario di Settore Destro in Ucraina, da carnefice è diventato preda da quando si oppone ai disegni dei padroni del vapore (scioglimento delle camere). Da notare che oggi è stato iscritto nel registro degli indagati Giovanni Bazoli per un inchiesta sulla banca UBI: si è aperta quindi anche la lotta per la successione a Napolitano e con Bazoli azzoppato il vecchio Prodi, tiepidamente filorusso e filocinese, è messo fuori dai giochi. L’Italia si conferma quindi un protettorato (di deboli potenze in piena decadenza) a cui è proibito di esprimere una qualsiasi politica estera ed economica. Io, convinto che i problemi vadano smontati un pezzo alla volta, voterò la Lega di Salvini. L’uscita dall’euro ci consente di liberarci dalla Germania, poi verrà il turno degli Stati Uniti. In un tutto questo marciume ci sono due buone notizie: l’ingresso dei cinesi in Ansaldo Energia e degli Emirati Arabi in Alitalia.

  4. Antonino ARRIGO scrive:

    ….che dire Piero… siamo comunque incastrati sia che andiamo a votare o che non andiamo. Che succede se per assurdo più degli aventi diritto al voto non andasse? Perche….. sinceramente come me tanti sono combattuti se non votare o scegliere M5S…… quindi?

      • Alfredo Avella scrive:

        Da quello che scrivi sei sempre andato a votare,come me fino a qualche anno fa,nella tua domanda troverai a risposta,se provi e questo fallisce ti porta per conseguenza a provare altro,non di contesta Grillo,dice anche cose giuste,si contesta il sistema truffaldino del voto,ance se M5s vincesse nulla potrebbe cambiare,perché il sistema porta sempre a qualche intrallazzo cui non si potrebbe tirare fuori nemmeno Grillo,se veramente vogliamo credere a tutto quello che dice e promette!
        Ed allora resta solo quello che molti non hanno mai provato,il NO VOTO! E credo che a questo punto chi veramente si sente prigioniero di questa politica becera non possa che fare altro,vedere poi quello che succede,proviamoci,non ce niente di più desolante che accettare un sistema che si sa sbagliato!
        NO VOTO!!!

  5. Stefano scrive:

    ..in teoria non andando a votare 1000 persone che votano potrebbero consegnare il potere a chiunque,..

  6. SC scrive:

    spero che la sua valutazione sia sbagliata. Io un tentativo lo faccio. Grillo, se non e’ stupido, deve necessariamente ingraziarsi gli Usa, ma se e’ un uomo di fatti una volta conquistato il potere dovra’ farsi valere come nessuno altro (piu’ di Moro per intenderci)

    • Piero Laporta scrive:

      Io ho ragione di temere più di quanto tu possa per ben sperare. In parole più semplici: la tua è una scommessa, la mia è l’esito di un’esperienza di mezzo secolo. In bocca al lupo 🙂

    • Alfredo Avella scrive:

      Patronissimo,ma citi Moro,andò al potere accettando il sistema,quel sistema che poi lo uccise!oggi e diverso meno eclatante,se vai al potere e cerchi di cambiare il sistema i intrallazzi ti stritolano,ma Grillo vuole veramente cambiare il sistema?o e affamato di potere e vendetta personale?!
      NO VOTO!!!

    • Alfredo Avella scrive:

      Patronissimo,ma citi Moro,andò al potere accettando il sistema,quel sistema che poi lo uccise!oggi e diverso meno eclatante,se vai al potere e cerchi di cambiare il sistema i intrallazzi ti stritolano,ma Grillo vuole veramente cambiare il sistema?o e affamato di potere e vendetta personale?!
      NO VOTO!!!

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