Sosteniamo coi Soldi il Poliziotto Sospeso a Causa della Boldrini

Boldrini e Gabrielli hanno violato il diritto costituzionale di un poliziotto di esprimere il suo pensiero. OltreLaNotizia è dalla parte della libertà di opinione. Pertanto invitiamo a sostenere economicamente il poliziotto perseguitato e pubblichiamo il COMUNICATO DEL SAP – Sindacato Autonomo Polizia 

COMUNICATO DEL SAP – Sindacato Autonomo Polizia

Un collega in forza alla Polizia Stradale di Susa è stato sospeso dal servizio per aver contestato in un video, le scelte politiche della Boldrini in tema di accoglienza e immigrazione. Il video diffuso poi da terzi sui social, è diventato virale, con a seguito una inevitabile strumentalizzazione. Si è cercato di mascherare con il razzismo, quella che in realtà era solo una critica politica. A dimostrazione di ciò, i ringraziamenti del 19enne ivoriano scortato dagli agenti in autostrada: «Grazie Polizia. Mi avete salvato la vita».

Il Capo della Polizia ha sospeso il collega, un padre di tre figli che ora si ritrova con lo stipendio dimezzato solo perché ha espresso un’opinione.

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CAUSALE: POLIZIOTTO SOSPESO

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Intestato a: Sindacato Autonomo di Polizia, Via Cavour 256 – 00184 Roma

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Adesso poche chiacchiere e mano al portafogli.

Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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5 risposte a Sosteniamo coi Soldi il Poliziotto Sospeso a Causa della Boldrini

  1. stefano rolando scrive:

    oggi la boldrini dice che denuncerà tutti quelli che la insultano,.si vede che stanno aumentando vistosamente e non trova altra soluzione per farne diminuire il numero; ma un personaggio pubbico non dovrebbe farsi delle domande(ed eventualmente darsi delle risposte) prima di arrivare a questo? E se un arbitro di calcio denunciasse tutti quelli che gli urlano “cornuto” dove finiremmo? E se io dicessi che mi sta antipatica,così,per una questione di pelle,senza un motivo preciso ma che lo sento istintivamente sarei passibile di denuncia?E se elencassi anche un paio di motivi correrebbe da Gabrielli a dirgli di punirmi? Potrebbe essere perseguibile anche uno che la invita a guardarsi allo specchio e poi andarsi a leggere Lombroso?

  2. Allora se c’è,libertà di parola e d’espressione perché se uno dice polizia di merda viene picchiato o denunciato ? SE c’è diritto di parola per tutti sua per lui che per noi

  3. Alessandro Gentili scrive:

    La sospensione dal servizio -su due piedi- è verosimilmente un atto arbitrario e denuncia un atteggiamento incomprensibile del capo della polizia -di cui in passato, molto spesso ho parlato bene, anzi benissimo – che, anche con riferimento a recenti esternazioni legate al G8 di Genova, danno l’impressione che il prefetto Gabrielli “sia partito per la tangente” ovvero abbia scoperto di essere un “comunista maoista alla matriciana”, come la nostra presidenta della camera.
    Ma per quel video va instaurato un procedimento disciplinare e poi si valuta “frigido pacatoque animo”. Ohè, Ma neppure Napoleone o Mussolini erano così biechi e spudorati. E che cazzo! E questa sarebbe la civile e democratica Polizia di Stato con tanto di sindacati a protezione dei suoi componenti? Non mi pare.Ma oltre a fare il forzuto con un povero agente, perché non mostra invece i muscoli con certi magistrati e certi uomini di vertice delle istituzioni dello Stato che bisfrattano gli agenti della forza pubblica e agevolano le condotte criminose di un numero immenso di persone che la legge penale destinerebbe alla galera?

    • Piero Laporta scrive:

      Oramai la situazione è tale da imporre una scelta politica tra la Boldrini e chiunque ne tocchi la iper suscettibilità. La scelta politica in questo caso è fra la fautrice del disordine e il poliziotto. Noi abbiamo scelto, Gabrielli pure.

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