Guerra al di là dell’orizzonte; #guerrainarrivo, non si vede, non per questo è più lenta. (Articolo del 2015). Tuttora utile leggerlo per comprendere la situazione ereditata da Donald Trump (uscito da tutte le guerre aperte dai predecessori) e perché la guerra sarebbe più prossima, se Joe Bidone dovesse occupare la Casa Bianca. Riprenderebbe infatti fiato il vecchio progetto Bush-Clinton-Obama di allearsi di fatto con la Cina e aggredire la Russia per depredarne i giacimenti siberiani.
Quando la guerra sarà alle viste, molti s’illuderanno che sia ancora abbastanza lontana. Quant’altri, al contrario, mostreranno preoccupazione, saranno investiti dalle rassicurazioni della politica, consapevole e preoccupata a sua volta perché la guerra travolge ogni schema di potere preesistente.
Gli imperi non sono eterni e la loro fine è segnata dalla guerra [In particolare si veda il capitolo dedicato agli USA da Cesare Marchetti e Jesse H. Ausubel in “Quantitative Dynamics of Human Empires”]. Non da oggi si prevede una guerra entro la fine di questo decennio. La condotta (apparentemente irresponsabile) di Hussein Barak Obama accelera le ragioni d’una guerra mondiale. Obama non ne vedrà gli esiti da Presidente ma non per questo egli sarà meno responsabile, anzi. Una responsabilità condivisa coi governanti e coi politici europei – quelli italiani in testa – acritici caudatari delle politiche obamiane.
Ne cominciai a scrivere anni fa, connettendo la guerra alla corruzione e alla speculazione finanziaria. L’accumulazione parossistica di ricchezze da parte dei politici non è sempre e solo mera avidità; nei più altolocati e informati si somma la maligna volontà di prepararsi al peggio accumulando risorse ridondanti, consapevoli della propria inettitudine, di non essere in grado di scongiurare quel peggio.
D’altronde la condotta dei tre maggiori speculatori europei – Germania, Francia e Gran Bretagna – riflette analoghi scopi originati da analoghe preoccupazioni, quantunque su un’altra scala.
Le spese e gli impegni militari di Francia e Gran Bretagna sono crescenti e del tutto scissi da qualunque progettualità di “difesa comune europea”. La Germania appare meno bellicosa delle altre due? In realtà, come accadde fra le due guerre mondiali, essa ha i numeri per espandere in tempi brevi il suo strumento militare e, per quanto concerne obiettivi strategici e schieramenti, la guerra in Ucraina la dice lunga sui suoi propositi.
Mentre la spinta alla guerra è un dato di fatto, l’alternativa “burro o cannoni” è una costante storica ineludibile. La guerra più che coi soldi si fa col debito, col debito altrui preferibilmente; oggi ancora di più dacché il sistema finanziario mano a mano perfeziona la capacità di gravare col debito su paesi predestinati.
Per fare la guerra è indispensabile affamare molti, dopo averne abbassato la qualità della vita, a premessa di privarli della vita stessa quando fosse giudicato profittevole. Nessuno che abbia un alto tenore di vita accetta di subire le conseguenze della guerra. Questa è stata la lezione appresa dalla guerra del Viet Nam e dalla reazione della borghesia statunitense alle sue tragiche conseguenze.
C’è dunque un pacifismo che proviene dal basso.
Ve n’è pure uno che discende dall’alto e ha tutt’altre preoccupazioni.
La guerra, armando i soldati, potrebbe innescare esplosioni di violenza interna con rivolgimenti incontrollabili. E’ un’eventualità che fa venire l’orticaria alle cerchie al potere, ovvio, le quali non per caso sono pacifiste. Quanto più sono strategicamente aggressive tanto più ostentano pacifismo, fino a guadagnarsi, come si sa, persino un Nobel per la pace. E’ tuttavia sempre più evidente che la guerra è vicina; quanto meno essa è un’opzione allettante per quanti possono far conto sulla guerra hitech: un insieme complesso, interagente in tempo reale su scala globale, di intelligenze artificiali, ordigni e sistemi d’arma, con risorse umane contenute e, in molti settori, del tutto assenti; dispiegabile su una pluralità di vasti teatri operativi, con capacità tridimensionale di colpire a migliaia di chilometri di distanza senza timore di risposta immediata. Tutt’al più sono possibili attentati di ritorsione ma difficilmente possono cogliere – se non marginalmente – i decisori politici e finanziari di vertice. Atteso che la difesa antimissile rende improbabile un attacco missilistico massiccio sugli USA, quand’anche le città statunitensi fossero colpite da ordigni nucleari “dormienti”, collocativi non importa quando e da chi, la governance delle città e del paese nel suo intero non ne risentirebbe più di tanto.
A loro volta, gli USA, il primo modello di democrazia moderna, a lungo credibile e benemerito, sono palesemente impegnati a risolvere il dilemma “burro o cannoni” a vantaggio dei cannoni, a discapito di quanti sono costretti a finanziarli, magari attraverso esattori implacabili come la Germania, la Gran Bretagna o la Francia, in sistema con la rete finanziaria.
Primavere mussulmane, Siria, Libia, ISIS, Grecia… altrettante tappe di questo processo in cammino verso lo scontro finale.
Russia e Cina, ben consapevoli di queste semplici e ineludibili premesse, mai usciranno dai loro confini e, nello stesso tempo, vanno preparandosi a una lunga e dura guerra con gli Stati Uniti.
Gli USA di questo passo potrebbero tuttavia avere sorprese sul piano interno che oggi possiamo appena intravvedere nelle piazze di Ferguson o consimili.
In Italia, a dispetto della situazione ingravescente, il dibattito stenta a prendere piede. Si direbbe più importante curarsi di clandestini e di portare a nozze indispensabili brandelli di umanità LGBTP piuttosto che prepararsi agli eventi in avvicinamento. D’altronde, se così non fosse, verrebbe smentita un’altra costante regola concernente la guerra: essa arriva inattesa, soprattutto per gli sciocchi.
L’articolo che segue «Why Is Washington Addicted to War?», pubblicato il 15 luglio da Scott McConnell su The American Conservative[1], apre alcune finestre sui dubbi che vanno attraversando il dibattito statunitense sul dopo Obama. Appare opportuno riflettervi.
Why Is Washington Addicted to War? |
Perché Washington è guerra-dipendente? |
[1] Why does Washington drift towards war?
[2] Police in Western Ukraine Clash With Paramilitary Group; 7 Are Hurt
[3] John Demjanjuk, ucraino, soldato dell’esercito sovietico, fu catturato dai tedeschi e arruolato come ausiliario SS e guardia nel campo di sterminio nella Polonia occupata, dove si guadagnò il titolo di “boia di Sobibor” con la sua complicità nel massacro di 28mila ebrei. Dopo la guerra si rifugiò negli Usa, in Ohio, facendo l’operaio fino al 1977 quando il suo passato riaffiorò. Nel 2011 Demjanjuk fu condannato a cinque anni di carcere dal tribunale di Monaco di Baviera, con l’accusa di aver partecipato all’eccidio di 27.900 ebrei nel campo di sterminio di Sobibor. L’arresto fu revocato a causa dell’età avanzata. Il processo durò 18 mesi e fu possibile solo dopo una difficile trattativa condotta dalla Germania per ottenere la sua estradizione dagli Usa, dove aveva vissuto circa cinquant’anni.
[4] The Erosion of American National Interests
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Ieri senza pensarci troppo mi e’ uscita una specie di “massima filosofica”:”i bubboni ,al momento giusto,non scoppiano mai a meta’ “!!!! Forse e’ attinente .
direi di sì
appunto…cerco di spiegarmi:
.oggi non siamo più fermi difronte al bivio della contraddizione,del poter scegliere tra bene e male…
(come fino a qualche decennio fa..dal prescindere soggettivo di ciò che è bene e ciò che male).
siamo già dentro l’abisso del bene e del male a non saper più distinguere ciò che è utile(bene) da ciò che è dannoso(male)..
..siamo inghiottiti dentro un vortice difronte al quale siamo im potenti…incapaci neppure di rendervi conto di quello che succede…
E attenzione…vero che la propaganda è la bestia effimera che si insinua nella testa del pecorume..in special modo quello acculturato e con la testa piena di preconcezioni e la zavorra della cosiddetta “cultura” dell’intellighenzia dominante che in ogni epoca edita, anzi obbliga ad aderire alla sua bibbia.
..purtroppo…però…
è soprattutto vero che questa(il tam-tam) come una malattia ,come un virus attecchisce negli organismi debilitati,incerti..NELLE TESTE DI CHI NON è CAPACE DI DISTINGUERE IL BENE DAL MALE, poiché intrappolati dentro una logica…come dire uno status oramai irreversibile…
dentro un vortice infernale…
come un virus che attecchisce in un organismo debilitato..
e oggi..TUTTI..TUTTI SONO DEBILITATI….in primo luogo i cosiddetti sinistroidi acculturati…del buonismo.
(NON è FORSE PROPAGANDA QUELLA DEL BUONISMO?..non è becera propaganda quella di imporre le eccezioni come regole????e rinnegare regole ANCESTRALI A COMINCIARE DA UN PADRE ED UNA MADRE???)
ps.se da bambini quando durante il catechismo ci parlavano di sodoma e gomorra e pur con la fantasia di infanti non riuscivamo pianemente a focalizzare il senso,il perché,il come e soprattutto l’effetto della fine di sodoma e gomorra..EBBENE OGGI…è un esempio ormai palese…
….ci siamo…non dico mesi…ma neppure lustri…e considerato che è I M P O S S I B I L E tornare indietro, porre un rimedio a quanto succederà, facciamo…. …si faccia in modo di accoglierne e sfruttarne l’aspetto positivo…
FAR RIPOSARE E RESPIRARE LA NOSTRA VERA MADRE..e ricercare un contatto con il nostro vero padre..DIO.
(perlomeno ritrovare un bivio..)
RPS.informo a scanso di equivoci che sono vaccinato da decenni alla propaganda dei media di ogni genere! e soprattutto non sono di destra non sono di sinistra..ma tifo per l’ascoli e per la Juve….
SONO SOLO UN CRISTIANO CHE NON PORGE L’ALTRA GUANCIA e…che non è proprio disposto a porgerla!
(a proposito, la storia ci insegna oltretutto che a volte abbiamo difronte bivi drastici dove si indica MORS TUA,VITA MEA…e voglio sbagliare ma si è superato pure questo con il buonismo)
saluti!
La guerra come il crollo monetario sono anni che vengono annunciati ma non succede mai nulla!!!
Be’, dire “non succede mai nulla” mi pare alquanto riduttivo; semmai può e sta per accadere di peggio; ci si creda o meno è un’altra cosa.
E’ vero che a forza di dire al lupo, al lupo, e poi non succede nulla, alla fine non ci si crede più.
Ma, mi permetta, la situazione si sta sempre più facendo caotica, tanto per sapere, gli USA sono andati in default, ma fanno finta di nulla.
La loro economia, checché ne dicano, sta andando sempre di + a rotoli… Non si lasci impressionare dalle dichiarazioni roboanti, che dichiarano che il loro pil è aumentato. Quando poi ci troviamo che gli analisti segnalano come non è più possibile aumentare il valore delle loro azioni, andando a riacquistarle indebitandosi… si a letto bene.
Ma questo è sempre una piccola parte del mare magnum, in cui il sistema si è cacciato.
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Si profila una guerra mondiale dai contorni sfumati, con motivazioni di ardua interpretazione…
Ora, premesso che, col Chesterton del bel romanzo “Il Napoleone di Notting Hill”, non si può spargere sangue (regno del sacro) per interessi diversi da quelli “religiosi”, non mi angoscia la guerra in sé, che comunque resta un’immane tragedia.
Mi angoscia piuttosto l’incapacità. Perché una guerra non basta “farla” ma bisogna “saperla fare”, e andare con determinazione fino in fondo, bisogna concluderla.
Assolutamente impossibile nell’era delle guerre “umanitarie”.
L’articolo, ben scritto e con molti punti interessanti, non analizza il fattore monetario mentre è nullo quella della massoneria.
Per cui, intervengo per “ampliare” il discorso che Lei sig. Piero, ha imbastito.
Per primo, occorre osservare che il sistema economico/monetario, è in profonda crisi, comunque lo si guardi, in particolare il sistema monetario, il quale da oltre un secolo con l’avvento della FED, con a capo i soliti noti, hanno di fatto trasformato l’America come una banda di avventurieri/guerrafondiari. Il perché è presto detto, con tali mezzi, ha di fatto aggredito molti stati… si parla di circa 200 guerre nell’ultimo secolo, per rubare i beni altrui. Ma, avendo le redini bancarie, hanno avuto buon gioco utilizzare il dollaro come arma di ricatto e l’utilizzo dello stesso per finanziare direttamente o indirettamente “come sta succedendo ora” ulteriori guerre.
Il problema però si sta complicando in quanto tali azioni alla lunga, hanno portato non solo ad abusare del dollaro, ma il debito stratosferico che gli usa hanno in casa e quello estero, comporta ovviamente una perdita di “credibilità” nei confronti del mondo che fino ad ora ha sostenuto tale moneta….
Evito di ripetere quello che è successo negli ultimi tempi, in materia di credibilità dovuta ad azioni come i mutui-sub prime ed ora con i derivati ultrastratosferici.
Siamo arrivati per così dire al dunque e, questo da anni lo stanno dicendo economisti “eretici”.
In pratica si stanno preparando le conseguenze di un default degli USA, che avrà effetto planetario su tutte le economie a loro direttamente o indirettamente collegate.
Per quanto riguarda il discorso massonico, questo è di difficile interpretazione, nel senso che troviamo delle Ur-logge contrapposte, che a mio avviso fanno finta di “combattersi”, ma di fatto operano per raggiungere certi indirizzi che in questi ultimi anni li possiamo anche noi vedere e/o anticipare, ovvero “il NWO” nuovo ordine mondiale.
Ritornando a Lei Sig. Piero, e a tutti coloro che fanno osservare come il sistema operi per far tacere, sottomettersi, disinformare, non posso essere che pienamente d’accordo.
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Un tempo, fra le conseguenze delle guerre, vi era anche da annoverare l’effetto redistributivo sul reddito che era dato di registrare in buona , se non totale, misura fra i vecchi e i nuovi gruppi sociali post-bellici. Oggi potrebbe essere ancora così? Forse ve n’è la consapevolezza, perciò un fenomeno come quello additato da Piero potrebbe trovare fondamento ed andare realmente consolidandosi. Le oligarchie si preparano alla guerra accumulando sempre più ricchezze. Ma allora la terza G. M. è già scoppiata da un pezzo. Forse subito dopo il secondo dopoguerra a giudicare dall’avidità con cui i gruppi finanziari continuano incessantemente ad accumulare capitale derivante da speculazione e rendite in misura maggiore di quello derivante dall’industri. Per investire nella manifattura e produrre bisogna credere in un futuro di pace. Meglio non rischiare. L’unica attività manifatturiera che ancora attira capitali è la produzione di armi.
Allora la guerra c’è. Già, ma come. Niente eserciti schierati. Non ve n’è necessità. Guerra a grappoli, come le bombe.
Oggi ce n’è dappertutto. Le prospettive? Gli scenari a breve? L’Europa contro l’IS; gli USA con la Turchia contro i curdi e la Russia; lotta nei celi fra caccia IS e aviazione franco/italiana per la supremazia in Libia e sul golfo della Sirte; apertura del fronte ungherese e sbarchi a Gibilterra; Ucraina e islamisti ceceni pronti a far casino con chiunque non garantisca loro potere e ricchezze; cinesi incazzati nel centrafrica disposti a coalizzarsi con i russi; Iran baluardo dei valori occidentali in medio oriente pronti a dare una mano contro gli arabi; gli Usa con i Talebani per emarginare l’IS; gli USA sempre a 10.000 km di distanza si sentono super sicuri dopo il colpaccio diplomatico con Cuba alla quale pagano anche i danni per l’embargo subito. In tutto questo casino un raggio di sole e di speranza: gli israeliani acconsentono alla nascita di uno stato palestinese con il quale stringono una alleanza di ferro contro tutti.
Coraggio, come avrete capito: non è vero niente!
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Non che abbia a cuore il destino della russia o della cina..
GUAI A SPUTARE SUL PIATTO DOVE SI MANGIA
(anche se non si sa fino a quando avremo “CIBO”)
ma queste sanzioni..OBBLIGATE soprattutto alle colonie genuflesse come l’Italia, NON SONO FORSE UN DELIBERATO ATTO DI GUERRA???????????
Les Etats-Unis admettent que l’UE ne veut plus prolonger des sanctions
Source: Russia Today
Source: Médias
14-08-2015 – 10:09 Dernière mise à jour 14-08-2015 – 10:10
http://www.almanar.com.lb/french/adetails.php?eid=253273&frid=13&seccatid=15&cid=13&fromval=1
perdono per le maiuscole..
==========PER ANNI MI SONO CHIESTO IL MOTIVO PER CUI L’EUROPA DOPO LA CATASTROFE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE SIA RICADUTA NELLO STESSO ERRORE.o meglio ORRORE
.NELLA TRAGEDIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE..
COME FA UN INTERO POPOLO AD ACCETTARE UNA SITUAZIONE DI GUERRA?
PASSI PER UN SOLDATO,IL QUALE DEVE SOLO OBBEDIRE E SOPRATTUTTO NON PENSARE…NON RIFLETTERE NON DOMANDARSI:
MA CHE COSA STA SUCCEDENDO?
CHE COSA STO FACENDO?
E POCO A POCO HO CAPITO IL PERCHE’ IN EUROPA I POPOLI SONO STATI TRASCINATI NEL DRAMMA DELLA GUERRA:
NON AVEVANO PIU LA CAPACITA’ DI PENSARE CON LA LORO TESTA, DI RIFLETTERE SU CIO’ CHE STAVA REALMENTE ACCADENDO…
E OGGI L’ESEMPIO CHIARO..NITIDO E’ COME VIENE NARRATO IL CONFLITTO IN ATTO IN UCRAINA..
UNA NARRAZIONE INIZIATA GIA’ NEL 2008 QUANDO NONOSTANTE SMENTITE..DOCUMENTI TESTIMONIANZE CHE AFFERMAVANO E SANCIVANO IL CONTRARIO
IN TUTTI I MAGGIORI MEDIA OCCIDENTALI LA RUSSIA FU COLPEVOLE DI AGGRESSIONE ALLA GEORGIA….
PER AFFRONTARE UNA GUERRA è NECESSARIO AZZERARE OGNI PUNTO DI VISTA OBIETTIVO..E’ NECESSARIO INDISPENSABILE NON PENSARE
ED ACCETTARE…UBBIDIRE PROPRIO COME FA IL SOLDATO PER GLI ORDINI SUPERIORI, PIEGANDO LA MENTE PLASMANDOLA ALLA NARRAZIONE CHE VIENE FATTA DA CHI PROMUOVE QUESTA GUERRA…
E COMUNQUE CI SIAMO GIA’ IN GUERRA…
Guerra in arrivo
http://pierolaporta.it/guerrainarrivo/#more-11521
ps.nel mio infinito piccolo, dopo anni di valutazioni sono giunto alla conclusione che una devastante guerra mondiale è indispensabile PER SALVARE IL PIANETA..LA VITA STESSA SULLA TERRA..
a prescindere dagli equilibri di potere, la terra,questa palla già oggi non può permettersi di sfamare miliardi di individui e se aggiungiamo che miliardi di persone aspirano a “copiare” il modello consumista occidentale..della devastazione ambientale,degli eccessi e degli sprechi,NEPPURE UNA GUERRA POTRA’ SALVARE LA VITA ANIMALE E VEGETALE SOPRA A QUESTA PALLA..
aria acqua terra..è tutto contaminato ed avvelenato…
DI QUESTO ANDAZZO QUANTO CI RESTA ANCORA DI VITA SOPRA A QUESTA PALLA????
Dissento sulla presunta incapacità della Terra di ospitare più abitanti di quanto già vi sono. Torneremo sull’argomento.
caro Giuseppe,
non sono d’accordo con quanto dici a partire dal fatto che non penso che una guerra sia un bene per la vita sul pianeta. Le guerre bruciano tantissime risorse e inquinano, inoltre, se il tuo punto è la riduzione della popolazione sappi che le guerre non sono il massimo dell’efficienza nemmeno sotto quel punto di vista.
Io da parte mia non penso che sia necessaria una riduzione della popolazione, credo potremmo arrivare anche a 10 miliardi (e oltre) senza problemi a patto che ci sia un diverso modo di rapportarsi tra le nazioni e che le grandi corporazioni e multinazionali venissero smembrate alle parti originarie ripromuovendo un’economia più legata al territorio ad esempio (ma ci sarebbe molto altro da dire).
Gentile Giuseppe Mario, nelle sue ultime considerazioni, quelle scritte in minuscolo, lei dimostra quanto sia potente la propaganda a cui faceva riferimento nella prima parte del suo discorso, quella che afferma che ad un certo punto le persone non sono più in grado di pensare con la loro testa perché indottrinate dalla propaganda, oppure perché sanno bene che gli ordini non si possono discutere.
E’ dai tempi di Malthus che sulla terra aleggia lo spettro della distruzione del pianeta a causa degli esseri umani che la popolano. E’ dal ‘700 che questa storia si ripresenta confezionata in maniera diversa: manca il cibo, manca l’acqua, manca l’aria… manca sempre qualcosa che giustifica questa visione apocalittica del futuro del pianeta.
Che ci sia bisogno di una maggiore sobrietà nel consumo delle risorse è una verità self-evident, come dicono gli inglesi, almeno in quella parte del mondo in cui è la finanza a governare le scelte economiche, poi c’è quell’altra parte del mondo che vive di poco o niente che decide di spostarsi là dove esiste un’abbondanza che si usa e getta.
A mio modesto avviso la guerra diventa indispensabile quando il caos prodotto è divenuto talmente ingovernabile da non lasciare spazio a nessuna altra via di uscita, favorendo, così, quanti fanno del commercio delle armi la maggior voce nel Prodotto Interno Lordo.
La guerra è l’approdo finale della follia, è l’elettroshock che azzera tutti i potenziali e consente al mondo di ricominciare a vivere come esseri umani almeno per un pò prima di dimenticare tutto l’orrore e riprendere il tragitto verso la distruzione di quei valori che rendono possibile una convivenza civile.
Quando la finanza mondialista ha il sopravvento, nel volgere di pochi decenni il mondo precipita nella deflazione (come sta avvenendo) che sfocia normalmente in guerra. Cina e Russia completeranno i piani di riarmo entro il 2020: è probabile quindi che la City e Wall Street scatenino il conflitto prima di quella scadenza.