Referendum per Svendere l’Italia

Svendono l’Italia, complici dei cravattari, degli usurai. La cosiddetta “destra” – imbecilli o svenduti a loro volta – si sbraccia per far vincere a costoro un referendum, come sarebbe piaciuto a Licio Gelli.

L’usuraio concede il prestito, ne concede un altro e un altro ancora, fino a rendere impossibile ripagarlo. Quando tu non puoi più pagare, l’usuraio s’impossessa di tutto quanto possiedi. Con una persona, con una famiglia, con una piccola impresa è semplice. Fai il prestito e vai a riscuotere. Se non pagano mandi i “riscossori di crediti”, delinquenti, a perseguitare il malcapitato e la sua famiglia.
Questo è pure possibile con una grande impresa. Occorre la complicità di banche, magistrati, stampa e tivvù, istituzioni. Sono sistemi corruttivi più raffinati, coinvolgendo il Consiglio d’Amministrazione. Un calzolaio e uno dei più importanti editori italiani, coi loro complici, sono specializzati in queste operazioni.

[cryout-pullquote align=”left” textalign=”center” width=”45%”]VOTA NO
FAI VOTARE NO
QUANTO FA MALE A M5S
FA BENE ALL’ITALIA
FA BENE ALLA DEMOCRAZIA
FA BENE ALL’ECONOMIA
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Con uno Stato è un più complicato, non di meno è possibile. Devi avere il sostegno di una o più istituzioni sovranazionali – nel nostro caso l’Unione Europea e l’Organizzazione Mondiale della Sanità – paesi complici fra loro e determinati a spolparti: Cina, Germania, Francia, Austria, Olanda, Lussemburgo. La stampa collaborazionista ha un ruolo molto importante. Nel caso italiano stampa e tivvù collaborazionisti – Rai, Mediaset, Sky, La7… – hanno battezzato “paesi frugali” [leggi qui] i più zelanti fra i “riscossori di crediti”, i delinquenti che perseguitano gli usurati. I cosiddetti “paesi frugali” sono invece il fior fiore della finanza sporca internazionale; sono paesi furfanti.
La Cina, il regime più criminale della storia, lancia un virus, uccidendo anche milioni di cinesi. Troppi morti cinesi? Non è un problema per il regime cinese: la popolazione è di 1,3 miliardi e i governanti cinesi sono killer di massa senza scrupoli.
Spargi il virus, paralizzi l’economia. Il IV Reich e i “paesi furfanti” concedono il prestito all’Italia a condizioni da strozzini [leggi qui]. I collaborazionisti della stampa e della tv plaudono al grande successo di Giuseppa Conte. Il IV Reich e i “paesi furfanti” si accingono quindi a riscuotere il bottino. Di che cosa parlano i TG? Della salute di Berl, del virus e del Referendum. Non un cane a spiegare che cosa c’è dietro la scelta fra sì e NO.
Per spolpare il paese, renderlo più sottomesso che mai, devono delegittimare le sue istituzioni più rappresentative della volontà popolare; devono delegittimare il Parlamento, proprio come voleva Licio Gelli, il padrino di questi partiti; proprio come hanno fatto dalla strage di Capaci in poi. Matteo Renzi, conterraneo di Licio Gelli, fece l’errore di scoprire le carte subito: riduzione dei parlamentari e sottomissione ai partiti di quanto sarebbe rimasto del Parlamento. Il popolo italiano respinse il tentativo scopertamente gellista di Matteo Renzi.
Il M5S, il partito più ostile agli interessi italiani mai apparso in Parlamento, ha imparato la lezione: propone di magiare una foglia alla volta. FATE ATTENZIONE. La modifica costituzionale, avanzata da M5S, è diretta conseguenza della sconfitta di Matteo Renzi al precedente referendum. Per ora riduzione del Parlamento. Poi si passerà a un’ulteriore modifica della Costituzione per sottometterlo ai “paesi furfanti”.
FATE ATTENZIONE, solo i somari del M5S sono sicuri di essere indispensabili all’Italia. In realtà questo referendum – apparentemente un suicidio politico del M5S – legittima il suo gruppo dirigente e lo predispone per altre avventure agli ordini di George Soros e dei “paesi furfanti”. In altri termini la cricca Grillo, Casaleggio & C. attende di appuntarsi la medaglia d’un referendum per gettarsi in altre avventure, anche se dovranno sacrificare il parco somari di M5S. Hanno infatti imposto degli stupidi, palesemente stupidi e incompetenti, nei dicasteri più importanti perché non gli interessa governare ma imporre questo referendum. Questo è il loro obiettivo strategico: bisogna impedire a costoro di conquistarlo.
La Costituzione deve essere, ha necessità di essere riscritta interamente? Certamente. La Costituzione non deve però essere rattoppata dalle medesime cerchie criminali politiche che la violano almeno dal 1992.
Vota e fai votare NO al referendum. Come dite? Matteo Salvini e Giorgia Meloni votano Sì? Non c’è da stupirsi: l’Italia non sarebbe ridotta a questo livello se anche l’opposizione – che nulla ha fatto di concreto oltre a un fiume di chiacchiere – non fosse a sua volta composta da criminali o da idioti, senza escludere che le due qualità coesistano nel medesimo cervello, chiamiamolo così.
Vota e fai votare NO al referendum.

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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5 risposte a Referendum per Svendere l’Italia

  1. maria cristina tagliabue scrive:

    voto con coscienza, come già votai il 4 marzo famoso, se ci saranno conseguenze politiche non mi tocca, qualunque risultato sarà a favore del centrodestra.

  2. Massimo Trevia scrive:

    Io sono sempre stato ultraconvinto per il no!Non ho la sua dottrina politica ma condivido ciò’ che Lei dice.Dico solo che votando SI’ poi non si ha il diritto di lamentarsi se la tale strada ecc. non viene aggiustata:cio’ accadrà’ perche’ mancherà’ rappresentanza dei vari territori……e poi voterò’ NO per mandare dove si meritano i grillini, da sempre non sopportati dal sottoscritto!!!

  3. Pingback: Referendum per Svendere l’Italia – Il Nuovo Arengario

  4. Alessandro Gentili scrive:

    Caro Piero, votare sì o no a questo referendum non cambierà nulla. Un voto senza un quorum… Una bestialità, una scemenza, una burletta. Un’idea di Di Maio su cui tutti si sono buttati con ragionamenti che non meritano nessuna attenzione. Con parlamenti che hanno presidenti come la Boldrini o Fico, credo che perdere tempo a valutare l’operato di questa gentaglia non abbia senso. È passato da tempo il ricorso alla pacatezza, alla pazienza, alla fiducia, alle tradizioni democratiche. Perder tempo a seguire le strategie, i giochetti di questi quacquaraqua, venditori di pentole e autentici criminali non ha più senso. Quindi finché qualcuno non li leva di mezzo in modo definitivo, tutti, nessuno escluso, perdiamo tempo, caro Piero.
    Io mi chiedo come sia possibile che ci siano ancora persone in Italia che credono negli italiani, ma soprattutto che credano negli italiani!!! Perché sia chiaro, i 5stelle in parlamento e al. Governo e la Raggi sul Campidoglio c’è li hanno mandati gli italiani, mica i marziani….

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