Gesù non è gesuita

breaking the church https://pierolaporta.it/?p=11558Le parti avverse nascoste dietro Gesù, stravolgono la dottrina della Chiesa, farneticando per confonderci.       #Gesùnongesuita

La farneticazione è oramai consueta nel magistero para cattolico, che fa proseliti e i cui “maestri” contano almeno su due fattori.
Il primo e il più forte è proprio l’amore per la Chiesa dei cattolici, pure se sconcertati dalla deriva dottrinale, alla quale non saprebbero ribellarsi.
Il secondo è la fragilità dell’«identità italiana» tanto più precaria quanto più l’immigrazione parossizza le contraddizioni interne.
Due fattori, potenziati da una borghesia italiana afflitta da crassa ignoranza, priva di figure di riferimento che possano drizzarne la rotta ondivaga.
[cryout-pullquote align=”right” textalign=”justify” width=”33%”]Articoli correlati
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[/cryout-pullquote]La recente vicenda della “preghiera dell’Alpino”, censurata dalla diocesi di Vittorio Veneto, la dice lunga sulla grottesca incapacità di autodifesa della dignità e dell’identità d’una porzione di italiani – proprio gli Alpini – altrimenti elevati a esempio di italianità nel mondo. L’«Italia Alpina», nelle mani d’una dirigenza, impegnata più che ad affermare valori, a sopravvivere a ogni temperie politica, si genuflette a un prete che oltraggia decoro e tradizioni del Corpo, altrimenti vocato alla guerra in montagna. In realtà, alla prova dei fatti, sguarnito per la guerruccia in corso. Unò duè…unò dué… 
Quando si prova a far capire loro che alla prepotenza non si risponde scattando sull’attenti, i generali vanno nel panico, come di consueto da Caporetto, e un loro caudatario conciona che la preghiera fu già annacquata da un Ordinario militare (uno dei tanti vescovi omosessuali, per coincidenza) e dunque una nuova censura non è più grave delle precedenti. L’andazzo odierno giustifica quello passato e viceversa, per gli infingardi. Unò duè…unò dué… 
Non manca il più stupido che ostenta medaglie per questa o quell’altra calamità, per ingiungere come fosse in caserma: «Tu non c’eri, dunque stai zitto». Vuoto celebrale senza rimedio. Unò duè…unò dué… 
Quanti sono convinti che la condizione degli “alpini” sia singolare, osservino la debolezza o, peggio ancora, l’isteria con la quale la politica risponde a Nunzio Galantino o Domenico Mogavero, prelati in prima linea ad attaccare il benessere delle famiglie italiane e a preservare il proprio.
Le farneticazioni di costoro a favore dell’immigrazione indiscriminata e della pedagogia gender sono così rozze, da conferire grandezza politica persino a uno come Matteo Salvini. Non per questa contrapposizione tuttavia la politica diventa “grande”, poiché nel suo insieme essa è un “potere proconsolare”, delegato da chi ha davvero il Potere e può utilizzare i politici, i prelati, i sindacati, le istituzioni un tempo democratiche per sfruttare il popolo italiano e piegarlo a disegni egemonici.
Non stupisce dunque lo zelo sacrestano della “sinistra”, sotto il balcone di San Pietro, plaudente Bergoglio impegnato a fiancheggiare quanti fanno dei clandestini denaro sonante per i padroni delle cooperative, alimentando povertà ed emarginazione. I rimanenti italiani non sanno che fare, frastornati dalla farneticazione incessante dai pulpiti delle cattedrali e delle parrocchie.
A che cosa serve tutto questo? Alla guerra. Senza diffondere povertà e disperazione prima, non è possibile la guerra dopo. Unò duè…unò dué… I disgraziati che approdano e i disgraziati italiani ridotti in miseria per causa loro saranno arruolati per la guerra in arrivo mentre le fanfare, quella degli alpini non mancherà, squilleranno inni patriottici. Unò duè…unò dué… 
[cryout-pullquote align=”left” textalign=”justify” width=”25%”]Chiediamo al Parlamento di respingere il ddl Cirinnà, che dà alle unioni omosessuali più diritti della famiglia – padre, madre e figli – abbandonata a se stessa e iper tassata. Clicca qui per: NO ddl Cirinnà[/cryout-pullquote]In questi tempi si sussurra di Anticristo e profezie. Accontentiamoci dei fatti disgustosi sotto i nostri occhi. La guerra s’avvicina e gli scoppi di violenza sono sempre più fitti. Chi proprio voglia indugiare nella mistica, rammenti che Gesù non è gesuita. Se ne rammenti chi trasforma il Tempio in un centro commerciale d’anime e corpi per la fornace di Hussein Barak Obama.
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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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8 risposte a Gesù non è gesuita

  1. Paola B. scrive:

    “A che cosa serve tutto questo? Alla guerra.”
    Credo che abbia davvero ragione, purtroppo. Ci sono sicuramente interessi sovranazionali che vogliono portare il mondo alla guerra.
    Mi permetto però una osservazione, gentile Piero Laporta: lei scrive “In questi tempi si sussurra di Anticristo e profezie.”
    Già un’altra volta “criticò” queste cose.
    Quindi mi permetto una domanda: lei è credente?
    Se sì, sento necessario dirle che tutta la storia della Chiesa è
    basata “anche” sulle profezie, e per il ritorno di Cristo, sia la Sacra Scrittura e siano i tanti Santi, ci sono numerose, bellissime ma anche paurose profezie.
    Se non è credente, mi dispiace moltissimo per lei.
    Cordiali saluti.
    Paola

  2. già..ben detto:
    Gesu non è un gesuita..e…e.
    (lasciamo stare va…sui cosiddetti gesuiti)

    ps.forse qualche anno fa sarebbe stato un sacrilegio affermare che gesu..la chiesa il cattolicesimo in fondo non è altro che un copyright..un marchio registrato ad uso politico e soprattutto economico.
    (mi immagino i poveri francesco d’assisi o pio da pietralcina…vita da poveri sacrificata agli altri mentre oggi..da sempre…il loro loro nome è simbolo di mercanzia soldi…

  3. massimo trevia scrive:

    un’altra”perla”.ho letto che ,per Mogavero ,non è vero che l’islam vuole distruggere le radici cristiane dell’europa…..
    io sento una tale “bomba” dentro,da quando ratzinger si è dimesso,che quest’anno non sono andato al meeting di rimini.per non litigare con chi non vuole proprio vedere lo stato delle cose.attendo il sinodo…..
    un saluto,egregio la porta!

  4. Orazio scrive:

    Quello che voleva il NWO?
    Ma dai!!!!

  5. Enrico scrive:

    Aridatece Ratzinger!!

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