Scuole cattoliche? Ospitiamovi profughi

scuole cattoliche  https://pierolaporta.it/?p=11457Le scuole cattoliche chiuderanno, dice la CEI. Ottima risorsa infrastrutturale per ospitarvi immigrati; strano non vi abbiano pensato.
Le questioni “immigrati” e “IMU sulle scuole cattoliche” si sono infine sovrapposte nella cronaca. Era inevitabile. Dal “vergogna” di Bergoglio una vasta mobilitazione, cattolica e non solo, ha puntato sull’incremento indiscriminato dell’accoglienza di immigrati. Alla prova dei fatti non era solo spirito caritatevole. I vescovi alla testa delle diocesi più economicamente dissestate hanno risolutamente sposato l’ideologia dell’accoglienza indiscriminata, dietro la quale c’è un’occhiuta attenzione per i 45 euro al giorno, stanziati dallo Stato per ciascun immigrato, che diventano 90 per i minorenni. Se l’accoglienza si fosse limitata solo ai profughi – circa un decimo della massa immigrata – l’affare si sarebbe ridotto giustappunto a un decimo. È stato invece decuplicato grazie a provvedimenti – apparentemente dissennati – che nessun paese né in Europa né al mondo ha mai preso. L’Europa ha risposto picche alle proposte di distribuzione degli immigrati proprio perché la politica italiana di accoglienza è dissennata.
Dissennata? Lo scandalo che ha travolto la giunta di Ignazio Marino è cominciato sotto la gestione Alemanno e la continuità fra le due amministrazioni è data proprio dallo sfruttamento bestiale degli immigrati e dalle truffe allo Stato da parte delle cooperative che hanno trescato con le giunte e col caravanserraglio di Buzzi e Carminati.
Parla da solo il coinvolgimento di cooperative cattoliche – dette “bianche” in giustapposizione a quelle “rosse” che rubano del pari – proprio quelle più impegnate a sponsorizzare l’elezione di Bergoglio e più vicine alle cerchie determinanti per l’abdicazione di Benedetto XVI.
La sentenza della Cassazione sull’IMU è arrivata mentre ancora echeggiavano le esecrazioni e i boicottaggi della CEI alla manifestazione per la famiglia del 20 giugno. La sentenza della Cassazione sull’IMU è arrivata mentre ancora sventolavano le bandiere bianche della resa di monsignor Domenico Mogavero e delle scuole comboniane all’inoculazione del gender nelle scuole. La sentenza della Cassazione è arrivata mentre ancora bruciavano le accuse di razzismo del quotidiano, si fa per dire, cattolico AVVENIRE per quanti rifiutano – come a Casale San Nicola a Roma – l’immissione violenta, indiscriminata di allogeni nelle comunità locali, senz’altra giustificazione che la disponibilità di metri cubi e d’una cooperativa vincitrice dell’appalto dei servizi di accoglienza (45 euro e 90 euro per immigrato).
La sentenza della Cassazione sull’IMU è giunta mentre numerosi parroci e vescovi alzano il tiro contro i cittadini italiani, invitandoli ad accogliere gli immigrati nelle proprie case.
Il web è stato invaso di commenti impietosi verso questi chierici caritatevoli col sacrificio altrui. Aggiungervi i farisaici lamenti per le conseguenze dell’IMU sulle scuole religiose è temerario. Lo è per almeno due motivi. Il primo lo abbiamo illustrato nelle righe precedenti. Il secondo è nella quantità insopportabile di tasse che gravano sulle case degli italiani; sicché un’esenzione fiscale è per forza di cose vista come un privilegio, è un privilegio, tanto più se ottenuto attraverso un collaborazionismo sfacciato dei chierici con quanti hanno mortificato la famiglia e messo in forse la sicurezza e la salute psicologica dei bambini nelle scuole dello Stato infettate dal gender proprio grazie a un vasto collaborazionismo ecclesiastico.
A questo punto ai preoccupati monsignori non rimane che una strada per dimostrare la loro buona fede: aprire le scuole cattoliche e i loro palazzi all’accoglienza degli immigrati. Strano non vi abbiano pensato. D’altronde fino a che ciò non avvenga è difficile che trovino solidarietà nella gran massa delle famiglie cattoliche che non può permettersi di mandare i propri figli nelle scuole degli ordini religiosi.

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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10 risposte a Scuole cattoliche? Ospitiamovi profughi

  1. Orazio scrive:

    Lascerei stare per il momento questo argomento, che si è non solo interessante ma anche odierno, per far osservare una cosa che credo possa interessare tutti.
    Mi riferisco al fatto che come dice giustamente blondet, http://www.maurizioblondet.it/negri-e-scafisti-finanziati-dagli-usa/
    Sembrerebbe e qui forse, dovremmo togliere il condizionale, che tali arrivi, siano stati previsti e eseguiti, per non solo far ulteriormente indebitare lo stato italiano, ma per distruggerlo.
    Una parte dell’articolo che riporto: Il principio di questa dottrina strategica può essere così riassunto: il modo più semplice per saccheggiare le risorse naturali di un Paese sul lungo periodo non è occuparlo, ma distruggere lo Stato. Senza Stato, niente esercito. Senza esercito nemico, nessun rischio di sconfitta. Da quel momento, l’obiettivo strategico delle forze armate USA e dell’alleanza che esse guidano, la NATO, consiste esclusivamente nel distruggere Stati. Ciò che accade alle popolazioni coinvolte non è un problema di Washington”, dimostra chiaramente il perché e il per come.
    Il fatto come indicato dal Sig. Piero, sull’utilizzo dei beni della Chiesa ci sta alla grande, però non vorrei che ci si fermasse li, quando il fine è tutt’altro.

    • Piero Laporta scrive:

      Blondet rilancia dei sentito dire. Stiamo ai fatti. Quello che vedo è un governo complice degli scafisti e dei prelati avidi. Ve n’è a sufficienza per insorgere, con o senza finanziamenti d’Oltreatlantico.

  2. oscar scrive:

    Gentiloni – salmodiante la Boldrini – ha detto che “il popolo italiano è generoso” nell’accogliere gli immigrati. Chi è costui? Come si trova nella giunta che gestisce il potere in questo paese, non eletto da nessuno ed espressione di un parlamento frutto di una legge elettorale da operetta? Giunta “cangiante” alla bisogna e sempre benedetta da ben due Presidenti regnanti. Ahimè … paese vocato ai parti gemellari come al bicameralismo: due Papi, due Presidenti, due …
    Bravo Piero!

  3. Antonio Spinola scrive:

    In effetti, ci sarebbe da discutere su quanta cattolicità esista ancora in molte scuole gestite da uomini di chiesa, visti i “frutti” amarissimi che ci tocca di assaggiare ogni volta che ci imbattiamo in preti e laici che si sono “formati” in quegli ambienti. E se l’IMU dovesse spazzar via un po’ di quelle strutture, mi verrebbe da dire che… dev’essere proprio vero che non tutto il male viene solo per nuocere.
    Quanto all’alloggio dei profughi, si occupino pure queste strutture, a patto di non togliere neppure un crocefisso, sapendo che quel Crocefisso, in quei luoghi, deve aver sofferto molto.

  4. Casonato Maurizio scrive:

    Impossibile non condividere.

  5. Mauro R scrive:

    Devo dire che, questa volta, sono del tutto d’accordo con te.

  6. sigmund scrive:

    La mia interpretazione della vicenda è un’altra.
    Dopo aver concesso il bonus per le scuole paritarie, accontentando non solo le scuole cattoliche, hanno pensato bene di rispondere alle critiche di chi vede l’istruzione cattolica come il fumo agli occhi con la botta dell’IMU.
    Così come hanno dato quegli 80 Euro con cui Renzi ha vinto le elezioni, salvo poi toglierne più del triplo con le tasse….. E’ una tecnica che sembra ormai consolidata, basta solo riuscire a vederla e, nessuno si illuda di restarne fuori, questa tecnica riguarda tutti quanti.

  7. Armando Stavole scrive:

    Mi riferisco agli anni ’70. A Rimini, citta’ prettamente rossa, ma anche bigotta, i figli della nomenklatura erano tutti iscritti nelle scuole private. Capitto mi hai?! Questo e’ il bel paese, tutti fubbi. Ma, ormai non facciamo fessi nemmeno quelli che consideravamo dei depressi, visto che li raccogliamo e poi si mettono subito a protestare, a pretendere ed a battere i pugni.

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