ILLUMINAZIONE LED PER GLI HOTEL di Mario Pagliaro www.qualitas1998.net

Sono due i vantaggi che giustificano la rapida adozione dell’illuminazione a LED negli alberghi: l’abbattimento dei costi di esercizio e la qualificazione dell’offerta alla clientela. La radicale riduzione del costo della bolletta elettrica è fra il 50 e l’80%, (a seconda se basato su lampade a fluorescenza o a neon, alogene o a incandescenza). Eliminando anche le manutenzioni dei corpi luminosi, con le attività di sostituzione delle lampade continuamente fuori uso il magazzino lampade di scorta costoso e spesso sguarnito.

Inoltre l’hotel ridurrà almeno del 10% il costo della bolletta elettrica per il condizionamento estivo, visto che i LED a differenza delle luci tradizionali non emettono pressoché calore, dunque non contribuiscono al carico termico degli ambienti che devono essere refrigerati.

Il miglioramento, altrettanto radicale, dell’offerta alla clientela deriva dalla superiore qualità dell’illuminazione LED rispetto alle fonti luminose tradizionali. Le luci LED, infatti, offrono una luce bianca dallo spettro simile a quella naturale; non emettono radiazioni UV o infrarosse; e non producono inquinamento luminoso.

Inoltre, le luci LED colorate possono essere integrate nel contesto architettonico offrendo una molteplicità di scelte ai progettisti – veri e propri lighting designer – che così possono esaltare le forme degli spazi esterni e interni della struttura alberghiera con gli effetti cromatici ritenuti migliori.

“Mi piace la luce. Non mi piace tutto ciò che non è luce.” Così Giorgio Armani a Elettra Bordonaro, lighting designer siciliana che ha curato le luci del nuovo negozio di Tokyo dello stilista piacentino.

Le luci LED, con la loro dimensione ridotta e la bassissima emissione di calore, servono esattamente a una perfetta mimetizzazione delle sorgenti luminose nella struttura che, in questo modo, appare illuminata in modo naturale, fasci di luce provenienti quasi dall’esterno. Inutile sottolineare l’importanza di simili caratteristiche per gli edifici alberghieri. Decine di hotel italiani hanno riconvertito a LED il loro parco luminoso.

Il problema che ancora oggi in Italia ne ritarda la diffusione è analogo a quello del fotovoltaico prima del boom iniziato nel 2007: la carenza di fornitori e quella di conoscenze aggiornate (e di competenze) fra tecnici ed agenti commerciali.

Ad esempio, le lampade LED possono sostituire direttamente quelle a incandescenza, o hanno bisogno di nuovi supporti? E quelle alogene? Oppure, ancora, dovremo installare un trasformatore per ogni lampada LED oppure non c’è bisogno di alcun trasformatore? Infine, dove posso acquistare lampade LED affidabili a un costo ragionevole?

È sufficiente entrare in un qualsiasi negozio di luci per case e uffici per constatare che i prezzi delle lampade LED continuino ad essere lontani dalle disponibilità delle famiglie e poco giustificabili per le piccole imprese. La stampa economica inoltre contribuisce a diffondere informazioni su prezzi, affidabilità e caratteristiche tecniche spesso scorrette o incomplete, mentre esistono anche in Italia – e in particolare nel Meridione – fornitori competitivi e aggiornati sugli ultimi sviluppi della tecnologia, capaci di sostituire l’intero parco luminosi di alberghi ed aziende con tempi di ritorno dell’investimento inferiori ai 4 anni e tassi di ritorno dell’investimento superiori al 20%.

Come sempre, ciò che occorre è un’informazione ampia, verificata e diffusa che raggiunga innanzitutto i clienti e gli utilizzatori, e non solo gli addetti ai lavori.

Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
Questa voce è stata pubblicata in denaro e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a ILLUMINAZIONE LED PER GLI HOTEL di Mario Pagliaro www.qualitas1998.net

  1. lampadine led scrive:

    i vantaggi derivanti dall’utilizzo di tecnologie led sono palesi e queste non tarderanno a diffondersi sempre più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *