Maternità Politica Maternità Rubata

MATERNITàMaternità elettorale? Maternità di Giorgia Meloni. Maternità in compravendita. Maternità è  stereotipo, assicura una figlia di stereotipa, Monica Cirinnà

Scheda Madre, elettorale

di Ettore Consalvi (*)

In ogni azienda, pubblica o privata che sia, la maternità dà diritto ad un certo numero di mesi di ferie (circa un anno, eventualmente dilatabile per esigenze particolari) per consentire alla neomamma di svolgere il suo ruolo che non è solo quello di allattare (e farlo ogni tre ore già di per sé è un impegno gravoso) ma anche di accudire il bimbo, insieme con il papà, nelle molteplici funzioni, compresi “ruttino” e “ninnenanne” in caso di insonnie, particolarmente frequenti e stressanti.
È un diritto giustamente conquistato dalle donne, costrette in epoca arcaica a lavorare anche durante la maternità con grande, incommensurabile sacrificio.
Svolgere bene, in contemporanea, la funzione di mamma e di sindaco di Roma è dunque, almeno per un anno, impossibile (altrimenti non si spiegherebbe il diritto alle ferie per maternità), a meno di delegare l’una o l’altra ma, in tal caso, facendo un torto o agli elettori (che hanno fiducia nel candidato e non nel suo delegato) o al neonato (che forse un po’ risentirebbe del latte artificiale e della latitanza dell’amore della mamma).
Questo, in versione analitica, è il senso dell’espressione di Bertolaso riguardo alla Meloni.
Ma il candidato sindaco di Forza Italia, che effettivamente non riscuote simpatie e consensi ma per altre ragioni, è stato subito attaccato ed aspramente biasimato. Da taluni che, per interesse politico, hanno approfittato per strumentalizzarne l’asserzione, magari nell’animo condividendola pure. Da altri, le femministe a tutti i costi, che sempre schiave del complesso di inferiorità, capace di condizionarle e di menomarle, si sono lanciate d’impulso a vituperare, senza riflettere che indirettamente venivano così a mettere in discussione o il conquistato diritto delle donne alle ferie per maternità o l’importanza della carica di sindaco di Roma, esercitabile da un delegato qualunque, o più propriamente entrambe le cose.

(*) Ettore Consalvi, pseudonimo di alto e integerrimo funzionario dello Stato

  

Affittasi Utero in Congedo di Maternità
Obbligatorio per legge il congedo di maternità.
Prima del parto per i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e per i periodi di interdizione anticipata disposti dall’azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio) oppure dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili).
Dopo il parto, per i 3 mesi successivi. Se il parto è prematuro, ai tre mesi si aggiungono i giorni non goduti prima del parto.
Anche il padre ha diritto di richiedere il congedo di paternità anche nel caso in cui la madre sia una lavoratrice autonoma.

—  STEREOTIPI  —

Epperò la Monica Cirinnà assicura che la maternità è “uno stereotipo”.
Vediamo che cosa dice questa figlia di stereotipa.

1) I gattini stiano con mamma gatta almeno per sessanta giorni, legiferò. La legge passò.
2) I bambini siano strappati alla madre subito dopo il parto. La legge vogliono passarla.
3) I bambini non hanno diritto alla madre e al padre
4) Madre e padre sono uno stereotipo.

Osservata Monica Cirinnà, concordiamo: anch’essa è figlia di stereotipa.

 

RICAPITOLIAMO

not-rent-ansa-1La maternità non serve solo a fare figli ma anche a candidarsi e politicare. In tal caso, il congedo elettorale non giova, non serve e, diciamocelo, non s’attaglia, giacché legiferato per “lavoratrici”, sostantivo che non si sostanzia in politica. Sorvoliamo.

La madre surrogata, a lume di naso, ha diritto al congedo di maternità, come la madre (quale?) così come il padre (quale?).

Se tuttavia “maternità è stereotipo”, come si dà un congedo a uno stereotipo? Potrebbe rispondere la figlia di stereotipa che stereotipò al riguardo?

Post scriptum

L’onorevole figlio d’una stereotipa, Paolo Ferrero, a suo tempo fece le congratulazioni alla figlia di stereotipa Nichi Vendola per la di lei maternità acquistata, in comode rate mensili per 300mila US Dollars, e felicemente stereotipata.
Le congratulazioni fra stereotipi e figli di stereotipa apparvero sulla pagina feisbuk del compagno Paolo Ferrero, sommerso tuttavia da una valanga di maleparole e di cybercacca, che non erano manco per niente stereotipi. Il letame non fu tirato solo dai soliti fascisti, bensì più in quantità e con  più energia dai compagni di specchiata fede, duri e puri.
Come prevedemmo, quel figlio di stereotipa di Ferrero ha cancellato il post.

Siccome lo prevedemmo e anche noi siamo, a nostro onorevole modo, figli di stereotipa, la pagina la salvammo e tutti la possono godere (clicca qui).

Conclusione: siamo certi che la democrazia non sia uno stereotipo?

i gatti hanno più diritti dei bambini

Uno stereotipo?

 

 

 

 

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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4 risposte a Maternità Politica Maternità Rubata

  1. sigmund scrive:

    In risposta all’ingenua domanda di un signore preoccupato per un futuro in cui il padre e la madre siano scomparsi dall’orizzonte dei piccoli umani, sembra che la senatrice Cirinnà abbia risposto: “bah! madre e padre sono vecchi stereotipi e pregiudizi.”
    Non solo gli stereotipi, ci sono anche i pregiudizi. Adesso si apre il dilemma chi interpreterà il ruolo di stereotipo e chi quello di pregiudizio? Ancora una volta si apre davanti a noi una angosciante dicotomia.
    La domanda è serissima e impone una profonda riflessione collettiva, in attesa della Pasqua di Resurrezione che speriamo arrivi per portare una ventata di buon senso anche su questa piccola terra dove prospera il seme della scemenza .

  2. Enrico scrive:

    A mio avviso Bertolaso è stato poco avveduto nel fare una affermazione ovvia, che altrettanto ovviamente sarebbe stata strumentalizzata conto di lui. Da uno che si candida a sindaco una maggiore scaltrezza sarebbe richiesta.
    Tutto ciò premesso, non me ne vogliano le femministe, ma a mio avviso per fare il Sindaco di una città complicata come Roma servirebbero “attributi maschili” e carisma che la Meloni non possiede.

  3. giorgio rapanelli scrive:

    Di fronte alla idiozia mentale collettiva ella Sinistra da cui provengo, nell’affidare allo Spirito Santo il futuro della Chiesa allo sbando mentale relativista, io nel mio piccolo voterò Salvini, a cui piace rimanere e far rimanere la nostra società nella normalità naturale Peccato che il centrodestra sia così disturbato mentalmente. Affidiamolo allo Spirito Santo..

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