
Ursula Von der Leyen, nobile schiatta teutonica, madre di 7 figli [se tutte le donne tedesche l’imitassero avremmo 400 milioni di germanici, un incubo] portabandiera, marcia in testa all’Europa disunita verso un futuro popolato da candide pale, mosse dal dolce favonio, deliziato dal dolce loro frusciare e da eleganti pannelli fumo di Londra, i nuovi girasoli, intiepiditi da un’eterna primavera verde. Davvero?
Purtroppo i rozzi numeri ci raccontano una volgare storia di mal lavata CO2, responsabile della fioritura dei limoni nell’Artico e catastrofico nucleare: ecco, in percentuale, le fonti utilizzate per produrre elettricità nel primo semestre 2021 (sintesi in base ai dati ufficiali resi noti dai vari paesi)
| FR | GE | IT | UK |
EOLICO | 6 | 21 | 6 | 15 |
F.VOLTAICO | 2 | 10 | 9 | 5 |
NUCLEARE | 72 | 12 | 14* | 17 |
FOSSILE | 7 | 53 | 53 | 58 |
IDROEL | 11 | 4 | 16 | 5 |
Altro | 2 | 0 | 2 | 0 |
*importato |
La Spagna non pubblica dati attendibili, per non indebolire la forsennata propaganda del governo socialista per le energie rinnovabili, altrettanto furiosamente contestata dalla destra: comunque, nonostante l’abbondanza di sole al sud e di vento al nord ovest, eolico e fotovoltaico. al pari del nucleare, rappresentano meno di un terzo del totale fabbisogno energetico (non solo elettricità) al netto del petrolio.
In Germania, entro il 2025, il governo avrà sottratto ai cittadini oltre 500 miliardi di euro investiti in fotovoltaico e, soprattutto, in eolico.
Man mano che l’eolico viene esteso, diminuisce la percentuale di potenza utilizzata rispetto all’installata: oggi ridotta al 10%, poiché i primi siti furono scelti tra i più profittevoli.
Lecita una domanda: saranno stati più stupidi i francesi che hanno il nucleare senza problemi da 70 anni o gli italiani che vi hanno rinunciato, rinunciando anche al gas che sgorgherebbe sotto il loro sedere? Perché siamo gente pulita? Perché è meglio importare e arricchire il mondo intero, piuttosto che sporcarsi le mani?
Lecita anche una seconda domanda: è o non è una chimera tenere in piedi un paese industriale, come il nostro, con solo eolico e fotovoltaico?
Già e l’idrogeno verde? Secondo il professor Nicola Armaroli del CNR (Centro Nazionale Ricerca), sostenitore appassionato dell’idrogeno verde, cioè pulito, l’idrogeno verde sarebbe conveniente solo se prodotto per elettrolisi (separando l’H2 presente nell’acqua dall’ossigeno) utilizzando elettricità in eccesso di origine rinnovabile.
Come si può immaginare – osservando la tabella – che fotovoltaico ed eolico produrranno elettricità in eccesso? El me nono svissero direbbe nel mese mai dell’anno mai più. Idrogeno verde pulito, sarebbe possibile produrlo col gas, idrogeno sporco, nascondendo la CO2 sottoterra, ma pare non funzioni.
In Italia non ci sono venti costanti, come nella maggior parte della Germania. È inoltre provato, proprio in Germania, che per aumentando le le torri eoliche, proporzionalmente diminuisce il rendimento.
È conveniente caricare le bollette elettricità coi costi di installazione e gestione delle torri eoliche? Nn sarebbe, meglio lasciar perdere l’eolico, limitandolo ai siti particolarmente profittevoli?
In Italia i piccoli impianti privati fotovoltaici sono il 90% del totale e rappresentano il 20% della potenza fotovoltaica utilizzata, nella quasi totalità in ville e villette unifamiliari di proprietà.
C’è una ragione per la quale la maggioranza delle famiglie e delle imprese italiane deve pagare nelle proprie bollette elettricità i risparmi in bolletta di proprietari di ville-villette e i profitti delle imprese installatrici di pannelli solari? C’è una ragione per drogare un mercato mettendo le mani nelle tasche degli italiani, oppure non sarebbe meglio affidarsi alla libera concorrenza, se conviene si fa, altrimenti no?
I costi e le disponibilità delle materie prime e delle terre rare, necessarie per le turbine e le torri eoliche e per i pannelli solari, dipendono dal mercato globale, come gas e petrolio; alcune sono derivate dal petrolio, comunque necessitano di calore da combustione per la fabbricazione.
Quindi affermare che eolico e fotovoltaico siano indipendenti dal mercato globale, gratuiti e a zero emissioni di CO2 poiché la natura mette a disposizione vento e sole gratuitamente è o non è una solenne stupidaggine?
Come uscire dalla contraddizione? Fabbricando di meno, mangiando di meno, vestendosi di meno, stando al freddo, divertendosi di meno, stando al buio, meno istruzione, meno sanità? Questo sarebbe il programma del partito Von der Leyen, votatelo se vi gusta. Oppure utilizzare la CO2 per produrre energia? Si può fare, si può fare…

Informazioni su Piero Laporta
Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista.
Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile.
Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste.
Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango.
La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978,
A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici.
Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione.
Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione.
Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi.
Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano.
È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978.
Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia.
Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano.
È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.