Vicar(io) di/of Christmas

Presepio a Mui, Viet Nam

Piccola e media borghesia in estasi per il vicario googlato di Christmas / Small and middle bourgeoisie are going into ecstasy for the googled vicar of Christmas

Piccola e media borghesia in estasi per il vicario googlato di Christmas, Bergoglio Buongiornobuonasera.
Scrittori, matematici, politici, giornalisti ripropongono attraverso Bergoglio Buongiornobuonasera un modello aggregante altrimenti smarrito. Amor di patria? Senso di appartenenza? Solidarietà sociale? Se queste proposte provenissero dalle cerchie spadroneggianti volerebbero sassi e badilate di letame. La provvidenziale ascesa di Bergoglio Buongiornobuonasera consente di proporre un modello sentimentale, un intermediario verso l’idolo misericordioso, che perdona tutto al Potere e, arrivato il momento di partire per la guerra ordinata da Nerone, è disponibile la benedizione in nome dei martiri cristiani, dimenticati sino a ieri, magari per incoraggiare la migrazione globalista.
A Ottaviano Augusto erigevano statue su tutti i colli di Roma. Al nuovo idolo Buongiornobuonasera erigono monumenti di carta, si intitolano libri, si offre un film, come fosse in onore di un dio, appunto.
La borghesia ha capito il gioco. Essa tuttavia non sa che fare prima di porre l’idolo misericordioso fra gli altri già sbriciolatisi negli ultimi decenni. La politica? Essa delude a prescindere. Uno dopo l’altro i politici si svelano: ladri, fessi o criminali, con tutte le possibili mescolanze. Non convincono neppure i modelli importabili per mano della consorteria anglosassone, con l’ascaro della Casa Bianca. Il passaggio dalla cultura che celebrò la Venere di Botticelli alle sguaiataggini di Vladimir Luxuria, per quanto s’accompagni alle musicalità del sedere di Elton John, marca un decadimento oramai evidente dappertutto, dal versante economico a quello sociale, senza trascurare quello militare che avanza minaccioso. 
christmas - Cerca con Google_Pagina_1L’economia ne risente con la disoccupazione, con l’impoverimento progressivo, con un’isteresi incessante sempre grottesca prima che tragica. Una marca di surgelati dopo la caduta a precipizio delle vendite, abbandona gli spot ammiccanti agli omosessuali. I pubblicitari che l’avevano suggerita rimangono al loro posto, mentre le fanfare arcobaleno stanno mute, intascando regalie. Dopo gli attacchi arcobaleno a Barilla, nonostante le autofustigazioni dell’AD, le merendine sono rimaste al maschione Banderas. Pagato l’obolo, le pale del Mulino Bianco continuano a girare nel verso giusto.
Eppure qualcosa è accaduto durante questo Santo Natale, a parte le solite sguaiate maestrine. Bergoglio Buongionobuonasera, simpatico agli omosessuali, attira la simpatia anche dei borghesucci. Egli li rassicura, li fa sentire intelligenti e aperti.
Molti laudatores di Bergoglio Buongiornobuonasera tengono a far sapere che non hanno “il dono della Fede”. Così gli si sentono più affini? A noi, con rispetto parlando, della loro carenza di Fede non frega nulla. È come se, dovendo parlar bene di Putin si debba sottolineare di non essere comunista. Per inciso, sono rimasti in due a vedere comunisti dappertutto. Uno è ben noto. L’altro è un generale degli alpini, col complesso della bassa statura, del pisello piccolo e di non essere nessuno. Berlusconi potrebbe impiegarlo come guardamacchine a palazzo Grazioli.
Eppure qualcosa è accaduto in questo Santo Natale. La famiglia è di certo rivalutata, come possono testimoniare la virginale Maria Elena Boschi e il di lei onestissimo padre, uno che, guarda caso, non perde occasione di celebrare Bergoglio Buongiornobuonasera.
Per aiutare la famiglia, nelle scuole le maestrine insegnano ai bambini che stiamo celebrando il “mito della Natività”. Dopo tutto Gesù Cristo non nacque il 25 dicembre dell’anno “0”. Forse nacque poco prima, anzi molto dopo. A ben vedere, se vogliamo andare d’accordo con le maestrine, Cristo non nacque affatto. Oggi ne siamo certi, a Londra, a Washington e ad Arezzo. Siamo certi solo della nascita dell’onestissimo padre putativo della virginale Maria Elena Boschi.
Certo, Cristo fu solo un mito. Non è mai nato, non è mai esistito. Non sono neppure esistiti i discepoli di cui la leggenda narra le predicazioni e le conversioni e i martiri. È una dimostrazione di più di quanto sia subdolo il mito; quanto insidiosa sia stata l’illusione di massa che indusse milioni e milioni di persone (senza tivvù né telefonino e neppure le Posteitaliane, né Renzi, né B. e neppure Obama). L’illusione indusse il mondo a mutare dalla barbarie al cristianesimo.
Pensandoci bene, non si capisce tuttavia perché, se il Cristianesimo non è altro che un mito, lo si debba rimuovere con sistemi più subdoli di quelli invano usati dai sovietici. Basterebbe lasciar fare alla maestrine per insegnare alla gente che il Cristianesimo è solo mito, dunque rimuoverlo. Coi mezzi oggi a disposizione non è difficile. Magari già stanno provando. Forse è per questo che Google sembra dimenticare che la parola “Christmas” è composta da “Christ” e “mas” (forma aulica di mass, celebrazione). Bene, googlate Christmas e osservate qui. Cristo non c’è più. Dopo tutto è solo un mito.
Al mito di Cristo fece seguito una lunga trasformazione, culminata nella democrazia: il momento più alto e fugace della civiltà umana. Rimuoviamo Cristo dalla storia, marciando verso la dittatura e verso la guerra, naturalmente in nome della pace, mentre Bergoglio Buongiornobuonasera benedice le sacre famiglie dei gerarchi e le loro virginali puttane. Nessuno domanderà più: «Quante divisioni ha il papa?». Semmai chiederebbe: «Quante divisioni crea il papa?». Senza attendere risposta, il Leviatano ci porta in guerra per difendere i cristiani che muoiono. Troppo tardi; peccato che siano già morti, in tanti mentre Bergoglio Buongiornobuonasera volava sopra Ninive ghignando: «Fermare… Non bombardare», la strategia arcobaleno del vicario del Cristo googlato nel banale Christmas che piace ai borghesucci.

Small and middle bourgeoisie are going into ecstasy for the googled vicar Christmas, Bergoglio Buongiornobuonasera.
Writers, mathematicians, politicians, journalists propose Bergoglio Buongiornobuonasera as unifying model otherwise lost. Love for Country? Sense of belonging? Social solidarity? If these proposals originated from the bossing political circles stones would fly as well as shovelsful of dung. The providential rise of Bergoglio Buongiornobuonasera allows them to propose a model, an intermediary toward the merciful idol, forgiving all to the Power and, the time having arrived to go to the war ordered by Nero, we get the blessing in the name of Christian martyrs, the ones forgotten until yesterday, maybe to encourage globalist migrations.
In honor of Octavian Augustus were erected several statues on Rome’s hills. In honor of the new Buongiornobuonasera Idol we erect paper monuments, hagiographic books, and movies, as they were made to honor an idol.
The bourgeoisie has understood the game. They don’t know what to do before setting this merciful idol among those already crumbled during the recent decades. Politics? It’s totally disappointing. One after the other the politicians are revealing themselves as: thieves, fools or criminals, in all possible degreed. The templates imported from the Anglo-Saxon cliques and from the White House’s Askari are just has unconvincing.
The change from the culture celebrating Botticelli’s Venus to Vladimir Luxuria’s coarseness, even if that matches Elton John’s butt, shows a decay now evident everywhere, from the economic side to the social one, without advancing military threat.
The economy suffers from unemployment, from progressive impoverishment, and from an incessant hysteresis, always grotesque before being tragic. An international brand of frozen foods after sales had fallen sharply, abandons the commercials that wink to homosexuals. Those who had suggested the ad campaign are still at the desks, while the pompous Rainbow movement said nothing while pocketing bribes. After the gay attacks on Barilla, despite the self-flagellation of its CEO, big boy Banderas is still promoting cookies. Somebody has paid the bribes, so the Mulino Bianco’s windmill blades continue to rotate in the right direction.
Yet something happened during this Christmas, despite the usually laud and vulgar Mrs. Teachers. Bergoglio Buongionobuonasera, friendly to gays, enjoys the sympathy of the petit bourgeois. He reassures them, so they feel smart and open minded.
Many of Bergoglio Buongiornobuonasera’s laudatores[1] want to ensure that people know they don’t have “the gift of faith”. So, do they feel closer to Bergoglio? Let say, respectfully, that we don’t give a damn about their lack of faith. It’s as if, having to speak well of Putin one must emphasize not to be a communist. Incidentally, in Italy there are only two people who still believe that communists are everywhere. One is well known. The other is a General of the Alpine troops, who has the runt complex (short stature) and small penis and being nobody. We could suggest that Berlusconi hire him as car valet at Grazioli Palace.
Yet something has happened this Christmas. The family is certainly revalued, as the virginal Maria Elena Boschi can testify, as well as her real honest father, one who, incidentally, never misses an opportunity to celebrate Bergoglio Buongiornobuonasera.
To help the family, the Mrs. Teachers coach the children to celebrate the “myth of the Nativity”. After all, Jesus Christ was not born on December 25th of the year “0”. Maybe he was born shortly before, in fact much later. In hindsight, if we want to get along with the Mrs. Teachers, Christ was not born at all. That’s what we believe today in London, in Washington and in Arezzo. We only believe in the birth of the honest, putative father of virginal Maria Elena Boschi.
Of course, Christ was only a myth. He is never born, never existed. Not even the disciples of whom the legend speaks existed; the preaching has not even existed, not even the conversions and the martyrs. That’s a further demonstration of how sneaky is the myth; how insidious was the mass illusion inducing millions upon millions of people (despite the lack of television and mobile devices, neither Posteitaliane nor Matteo Renzi, neither Berlusconi nor Obama). The illusion drove the world to change from barbarism to Christianity.
christmas - Cerca con Google_Pagina_8In retrospect, if Christianity is nothing more than a myth, it is not yet clear why one should remove this myth through systems more sneaky than the ones unsuccessfully used by the Soviets. It could be enough to let the Mrs. Teachers convince the people that Christianity is only a myth, therefore should be removed. It would not be difficult due the means we have now. Maybe someone is already trying. Maybe that’s why Google seems to forget that “Christmas” is composed of two words, “Christ” and “mas” (“mass”, solemn celebration). Well, try googling “Christmas”,  and watch what happen. Christ is gone. After all, he’s just a myth.
The myth of Christ generated a long transformation, culminating in democracy: the supreme and fleeting moment of human civilization. We can remove Christ from history, while marching toward a dictatorship and toward war, in the name of peace, of course, while Bergoglio Buongiornobuonasera blesses the hierarchies’ holy families and their virginal whores. No one might ask again: “How many divisions has the Pope?” Rather somebody could ask: “How many divisions has the Pope created?” Without waiting for a reply, the Leviathan drives us to war, of course, to defend Christians who are dying. Too late; too bad they’re already dead, many of them while Bergoglio Buongiornobuonasera was flewing over Ninive sneering: «Stop… Don’t bomb», that’s the gay-friendly Christ’s vicar strategy, of Christ googled in the banal Christmas, the one that appeals to the petit borgeois.

[1] Asskissers

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Informazioni su Piero Laporta

Piero Laporta, 153° corso dell’Accademia militare di Modena, Generale di divisione in riserva dell’Arma del Genio, scrittore, saggista e memorialista. Piero Laporta ha speso parte significativa della propria vita professionale occupandosi di politica militare e interesse nazionale presso lo Stato Maggiore della Difesa, acquisendo il metodo: distinguere i fatti dalle narrazioni, i documenti dalle opinioni e, quando possibile, andare alla fonte, non accontentarsi mai di quanto appare verosimile. Scrive dal 1994. Col passare degli anni ha preso le distanze dal giornalismo tradizionale: troppi direttori confondono la verifica col servilismo, il dubbio con la propaganda, i fatti con le falsità. Ha collaborato con varie testate ma i libri sono oggi il terreno naturale delle sue inchieste. Ha raccontato la vita dell’imprenditore Luciano Vinella in Trasparente come il Vetro ed è coautore, con Vincenzo Mastronardi, di Mass Media e Fango. La parte centrale del suo lavoro è dedicata al caso Aldo Moro e alla strage di via Fani del 16 marzo 1978, A questa ricerca appartengono Raffiche di Bugie a Via Fani. Stato e BR sparano su Moro, Gli anagrammi di Aldo Moro e Omertà e Bugie su Aldo Moro: lavori nei quali Laporta rimette in discussione tutta l’inchiesta ufficiale, svelando falsi e omissioni di magistrati, investigatori e politici. Da questa prospettiva nasce anche il suo lavoro sulle reti di potere italiane e internazionali, sulla comunicazione politica, sull’intelligence e sui rapporti fra apparati, partiti, finanza, religione e informazione. Ha fondato OltreLaNotizia, sul sito pierolaporta.it, perché considera il web — nonostante censura, conformismo e manipolazione — uno degli ultimi spazi nei quali un autore possa ancora assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrive, senza chiedere il permesso a una redazione. Cattolico, apostolico, romano, senza altri aggettivi. Quanto alle lingue, dichiara una conoscenza quasi dimenticata del dialetto di Latiano, rudimenti di quello di Putignano, buona familiarità col palermitano, ottima col vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e — quando necessario — anche un po’ d’italiano. È sposatissimo, ha due figli e continua a ritenere che un documento valga più di cento opinioni, soprattutto quando quelle cento opinioni dicono tutte la stessa cosa.Il libro "Raffiche di Bugie a Via Fani, Stato e BR Sparano su Moro" ed. Amazon 2023 https://shorturl.at/ciK07 è l'inchiesta più approfondita e documentata sinora pubblicata sui fatti del 16 Marzo 1978. Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo dove non trovi dei censori e fabbriche di odio. Il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito http://pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico; non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.Piero Laporta, a member of the 153rd Class of the Military Academy of Modena, is a retired Major General of the Corps of Engineers, as well as a writer, essayist, and memoirist.Piero Laporta spent a significant part of his professional life working on military policy and the national interest at the Italian Defence General Staff. There he developed a method that has remained with him ever since: distinguish facts from narratives, documents from opinions, and, whenever possible, go straight to the source—never settling for something merely because it sounds plausible.He has been writing since 1994. Over the years, he has increasingly distanced himself from traditional journalism: too many editors mistake verification for subservience, doubt for propaganda, and facts for falsehoods. He has contributed to a number of newspapers and magazines, but books are now the natural home of his investigative work.He told the story of entrepreneur Luciano Vinella in *Transparent as Glass* and is the co-author, with Vincenzo Mastronardi, of *Mass Media and Mud*.The central part of his work is devoted to the Aldo Moro case and the Via Fani massacre of March 16, 1978.This research includes *Volleys of Lies in Via Fani: The State and the Red Brigades Fire on Moro*, *The Anagrams of Aldo Moro*, and *Silence and Lies About Aldo Moro*: works in which Laporta challenges the official investigation as a whole, exposing falsehoods and omissions by magistrates, investigators, and politicians.This perspective also underlies his work on Italian and international networks of power, political communication, intelligence, and the relationships among state apparatuses, political parties, finance, religion, and the media.He founded *OltreLaNotizia* on pierolaporta.it because he considers the web—despite censorship, conformism, and manipulation—one of the last remaining spaces where an author can still take personal responsibility for what he writes without having to ask an editorial office for permission.Catholic, Apostolic, Roman—no other adjectives required.As for languages, he claims an almost forgotten knowledge of the Latiano dialect, a smattering of the Putignano dialect, a good command of the Palermo vernacular, excellent familiarity with that of San Giovanni Rotondo, English—and, when absolutely necessary, even a little Italian.He is very much married, has two children, and continues to believe that one document is worth more than a hundred opinions—especially when all one hundred opinions are saying exactly the same thing.
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2 risposte a Vicar(io) di/of Christmas

  1. Grazie. Articolo brillante: però, gentilmente (per dirla con Battisti Lucio), invii pure i suoi pezzi, ma in privato 🙂 Un amichevole saluto!

  2. massimo trevia scrive:

    caro la porta,io sono monotono perché ho già detto ciò che ripeto e un po’ matto visto che scrivo a quest’ora.ma fra le tante cose che ci sono da dire su bergoglio,vado sempre all’episodio in cui egli disse ad un vescovo di punire severamente i sacerdoti che hanno diciamo riluttanza a dare l’eucarestia in mano e che offenderebbero il “corpo sociale”di Cristo mediante il Corpo Mistico!ma non ho ancora,da parte di coloro a cui lo dico,vista la minima reazione,a parte mia mamma!!!sono vivi?qual’è per i cristiani oggi il vero centro del cristianesimo?forse per loro bergoglio vale di più…
    sentitissimi auguri!

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